19 giugno 2019

Al convegno di Ucimu i cambiamenti per le imprese italiane con Iperammortamento e 4.0

10 febbraio, 2017 - 16:19


«Il Centro Studi di Ucimu promuove il 2016 quale miglior anno, dal 2008, per la raccolta ordini». Questo il commento di Massimo Carboniero, presidente di Ucimu-Sistemi per produrre, durante l’incontro “Industria 4.0 e Iperammortamento” organizzato da Ucimu, l’associazione dei costruttori italiani di macchine utensili, robot e automazione il 7 febbraio scorso. Scopo dell’evento è stato l’approfondimento delle opportunità e delle conseguenze della diffusione di Industria 4.0 nel tessuto imprenditoriale italiano, composto principalmente da Pmi. Inoltre, si è parlato di Piano nazionale 4.0, la misura del Governo italiano entrata in vigore da gennaio 2017.

Nel corso del pomeriggio sono intervenuti: Massimo Carboniero, presidente Ucimu-Sistemi per produrre, Stefano Firpo, direttore generale per la politica industriale, la competitività e le piccole medie imprese, ministero dello Sviluppo economico, e Paolo Massardi, partner di Roland Berger. A essi si aggiungono le testimonianze di Roberto Ricci Marposs Italia, e Gian Luca Giovanelli Mcm.

Il primo beneficio di Industria 4.0 per le aziende è l'aumento di competitività

Dalla ricerca condotta da Ucimu-Sistemi per produrre e Roland Berger sono emersi alcuni elementi indicativi di cosa significa per le industrie del settore l’avvento di Industria 4.0, primo tra tutti il fattore competitività. Inoltre le imprese potranno beneficiare in termini sia commerciali che di gestione dalle trasformazioni nei sistemi di produzione: si parla di raccolta e gestione dei dati, della creazione di una carta d’identità digitale del macchinario, di controllo a distanza, manutenzione predittiva, sistemi di visione e verifica della qualità dei processi di lavorazione e dei prodotti, nonché di connessione tra macchine e sistemi all’interno della fabbrica e tra la fabbrica e l’esterno.

I benefici si traducono in servizi integrati personalizzati per il cliente, grazie a digitalizzazione e IoT, e in miglioramenti nei costi di gestione e nell’efficienza degli impianti, grazie alla tracciabilità del prodotto, alla riduzione dei tempi di produzione e dei fermi macchina, all’incremento della qualità e della sicurezza degli impianti e alla riduzione delle scorte a magazzino.

Superammortamento: un incentivo al rinnovo di un parco macchine obsoleto

Il Centro studi & Cultura di impresa di Ucimu ha elaborato l’indice degli ordini di macchine utensili, il quale nel quarto trimestre 2016 risulta stazionario, registrando un incremento dello 0,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Il risultato complessivo è stato determinato dal positivo riscontro degli ordinativi raccolti sul mercato estero, cresciuti del 3,4% rispetto al periodo ottobre-dicembre 2015, mentre l’indice ordini raccolti dai costruttori italiani sul mercato interno registra un calo del 12,1%. Il valore assoluto, resta però decisamente elevato, pari a 153,3.

Dal confronto degli indici assoluti calcolati su base annua, emerge che il 2016 è l’anno migliore per la raccolta ordini con 130,8. La ragione l’arretramento della raccolta ordini registrato nell’ultimo trimestre sul mercato domestico è principalmente collegabile al fatto che gli utilizzatori italiani hanno sospeso gli investimenti in attesa di comprendere meglio l’applicazione del Piano nazionale Industria 4.0, con particolare riferimento all’Iperammortamento al 250%.

Massimo Carboniero commenta: «Strumenti come Superammortamento e Iperammortamento sono ottimi per sostenere e stimolare, in modo differente, il rilancio della competitività della nostra industria già predisposta a investire». Infatti, prosegue, «con il Superammortamento, chi acquisisce un nuovo macchinario può contare su un incentivo per rinnovare e ampliare il parco macchine installato, risultato dalla recente indagine condotta da Ucimu decisamente obsoleto. Circa 13 anni è l’età media delle macchine utensili presenti negli stabilimenti produttivi della meccanica italiana. Il peggior risultato degli ultimi 40 anni. Con l’iperammortamento, invece, si intende favorire la trasformazione tecnologica digitale delle imprese, stimolando l’introduzione e la diffusione di sistemi tra loro connessi. In questo caso il nodo focale è la connettività, la digitalizzazione e l’interconnessione di macchine e impianti».