13 novembre 2018

Algeria e nuovi certificati

8 novembre, 2018 - 15:26

Articolo pubblicato su L'Industria Meccanica n. 717.

Quest’anno il ministero del Commercio algerino ha annunciato nuove regole per l’importazione in Algeria di specifiche tipologie di prodotto, per attenuare lo squilibrio della bilancia commerciale e incentivare lo sviluppo dell’industria nazionale.

Oltre all’aumento dei dazi all’importazione per 129 linee tariffarie (tra cui forni industriali, gru, macchine automatiche per l’elaborazione dell’informazione, oggetti di rubinetteria), all’introduzione di contingenti tariffari su alcune tipologie di autoveicoli e alla sospensione temporanea dell’importazione in Algeria dei prodotti identificati da 851 linee tariffarie, sono stati introdotti nuovi obblighi per la domiciliazione bancaria, obbligatoria per gli operatori algerini che intendono importare merce destinata alla rivendita allo stato immutato.

Dal 1° gennaio 2018, infatti, gli importatori algerini che intendono attivare la domiciliazione bancaria devono presentare alle autorità la cosiddetta “attestazione di libera commercializzazione dei prodotti nel loro Paese di origine e/o di provenienza”.

Tale documento, che deve necessariamente essere fornito dall’esportatore, serve ad attestare la conformità dei prodotti alla regolamentazione in vigore o, in mancanza, alle disposizioni internazionali in materia di sicurezza e di protezione del consumatore.

Per le imprese italiane di alcuni specifici settori, la commercializzazione dei prodotti sul mercato nazionale (e unionale) è, però, subordinata non solo alla conformità in materia di sicurezza ma anche alla conformità alle norme in materia di certificazione ed etichettatura energetica; tali conformità, però, non sono richieste dalla normativa algerina.