19 febbraio 2019

Alle frontiere UE 103 milioni di prodotti falsi

15 luglio, 2011 - 13:36
A cura di: 
Redazione economia

La Commissione Europea ha pubblicato  la relazione sull'attività delle autorità doganali per la protezione dei diritti di proprietà intellettuale. Nel 2010 sono stati sequestrati alle frontiere dell'Unione oltre 103 milioni di prodotti contraffatti per un valore superiore al miliardo di euro: si tratta di ben 80mila spedizioni, che segnano un forte incremento rispetto alle 43.500 bloccate l'anno precedente.

Sequestri che rappresentano però solo una goccia nel mare dei falsi, stimato dall'OCSE tra il 7 e il 10 per cento del commercio mondiale per un valore che potrebbe arrivare a 500 miliardi di euro. Solo in Italia, i beni sequestrati dalla Guardia di finanza sono passati da 34 a oltre 110 milioni di euro l'anno scorso.

C'è un po' di tutto. Sono finite sotto la lente delle autorità doganali europee sigarette (34%), forniture per ufficio (9%), etichette, targhette ed emblemi (8%), articoli di abbigliamento (7%) e giocattoli (7%). Il 14,5% di tutti gli articoli bloccati potrebbero avere effetti sulla salute e la sicurezza dei consumatori: si tratta infatti di prodotti per uso domestico quali shampoo, saponi, medicine o apparecchi domestici, dagli asciugacapelli ai rasoi e ai componenti per computer. Il Paese di provenienza, otto volte su dieci, è la Cina, seguita da Turchia, Tailandia, Hong Kong e India per alcune categorie di merci. Oltre il 90% degli articoli sequestrati è stato distrutto oppure si è avviato un procedimento giudiziario per accertare la violazione.

Pacchi postali fraudolenti. Uno dei principali trend registrati è il numero crescente di sequestri di pacchi postali. "Abbiamo registrato un incremento spettacolare rispetto all'anno precedente - commenta Algirdas Šemeta, commissario per la Fiscalità e l'unione doganale - Il numero di casi è triplicato, salendo da 15.000 a 48.000, e molti dei beni sequestrati erano medicine e prodotti per l'igiene personale. Questo trend al rialzo è dovuto al numero crescente di acquisti online".
Šemeta ha ricordato di aver proposto a maggio nuove regole per rafforzare la lotta contro i falsi: "I consumatori europei, così come i titolari dei diritti, si aspettano che i prodotti siano accuratamente controllati e sicuri. Continueremo a rafforzare il nostro impegno all'interno dell'UE e con i nostri partner internazionali per garantire il livello massimo di protezione della proprietà intellettuale sia per le imprese che agiscono correttamente che per i consumatori".

Una minaccia per l'economia europea. La protezione dei diritti di proprietà intellettuale è riconosciuta come un fattore critico per salvaguardare l'economia UE e la crescita in settori quali la ricerca, l'innovazione e l'occupazione. In alcuni casi, come le derrate alimentari, articoli per l'igiene personale e per i bambini, i prodotti fabbricati in un ambiente non regolamentato possono rappresentare un grave rischio per la salute e la sicurezza dei cittadini.

Ricordate i rubinetti 'tossici'? Non sono solo medicine e capi di abbigliamento contraffatti a invadere il mercato europeo. Un caso che nei mesi scorsi aveva trovato eco nelle cronache dei giornali è quello di quasi 40mila rubinetti, valvolame e raccorderia con dosi elevate di piombo e nichel sequestrati all'inizio dell'anno dalla Guardia di Finanza di Padova. Un fenomeno che interessa soprattutto le importazioni da Cina e India, dove operano centinaia di produttori che quasi mai rispettano le severe regole imposte dall'Organizzazione mondiale della sanità e dalla Comunità europea sul contenuto di metalli pesanti, anche perché scarseggiano i controlli e, talvolta, anche le normative tecniche locali.

Lotta ai falsi. ANIMA è da tempo impegnata sul fronte della lotta ai falsi. Nel 2006 ha costituito con MCE - Mostra Convegno Expocomfort il Comitato Anticontraffazione per tutelare gli espositori in Fiera e due anni più tardi ha firmato con l’Agenzia delle Dogane un protocollo d’intesa per favorire la diffusione delle migliori pratiche doganali, che ha anche portato alla nascita del “Progetto Dogana Facile”.

Verso un nuovo regolamento UE. Il 24 maggio 2011 la Commissione ha adottato una proposta per un nuovo regolamento sulla tutela dei diritti di proprietà intellettuale da parte delle autorità doganali, che si inserisce in un ampio pacchetto di misure per la protezione della proprietà intellettuale. Le imprese possono richiedere azioni doganali specifiche qualora sospettino che i loro diritti di proprietà intellettuale siano violati, e le informazioni fornite dalle imprese consentono alle dogane di condurre controlli più mirati. La Commissione ha redatto un manuale destinato ai titolari dei diritti, al fine di aiutarli a presentare tali richieste e resta in stretto contatto con il settore privato, per individuare eventuali margini di miglioramento nei controlli.