16 luglio 2019

Dal 2021 nuova etichettatura energetica per la refrigerazione commerciale

26 giugno, 2019 - 14:44

La scadenza è fissata al primo marzo 2021. Da quel momento Ecodesign ed etichettatura energetica saranno in vigore e i costruttori della refrigerazione commerciale dovranno farsi trovare pronti.

 

Ha inizio una rivoluzione positiva a cui prepararsi da oggi.

Per questa ragione, Assocold ha introdotto le imprese della refrigerazione commerciale, associate e non, alle novità legislative in un workshop dedicato. Novità che porteranno un cambiamento nei processi produttivi e potranno essere una spinta all’innovazione delle imprese.

L’Europa vede un consumo della risorsa energia sempre più ridotto. I prodotti della refrigerazione commerciale saranno scelti dall’utente in virtù di un minor consumo energetico: questo sarà il driver principale di innovazione.

L’Ecodesign pone i requisiti minimi di efficienza energetica e l’etichettatura la misura. Le nuove etichette energetiche presenteranno una scala A-G con riscalaggio periodico. Saranno interessati i prodotti e sistemi professionali. Ma la grande novità in atto dal 2021 sarà l’Eprel, la banca dati per la registrazione obbligatoria dei prodotti. Saranno oggetto della legislazione dell’etichettatura energetica frigoriferi, lavatrici, lampade, televisori, caldaie, aspirapolvere e molti altri prodotti, inclusa la refrigerazione commerciale.
 
Francesco Scuderi, Deputy Secretary General EUROVENT, Association for Indoor Climate, Process Cooling, and Food Cold Chain Technologies, conferma che «il processo che porterà ad avere l’etichettatura energetica e l’Ecodesign vede la luce dopo una lunga gestazione iniziata nel 2005. Gestazione che ha visto Eurovent rappresentare a livello europeo in Commissione europea le posizioni dei costruttori del settore, fornire tutti gli spunti utili affinché si arrivasse a un regolamento sfidante e in linea con lo sviluppo tecnologico dei prodotti. Si vuole raggiungere gli obiettivi di sostenibilità energetica definiti dalla Commissione europea».
 
La refrigerazione commerciale sta cambiando i suoi connotati a fronte di una trasformazione sociale mondiale: famiglie meno numerose, un modo diverso di comprare gli alimenti e di consumare i pasti. Così deve cambiare il modello di business e i processi di fabbrica. In particolare, l’impatto sull’ambiente sta attirando attenzione ed energie delle imprese. I refrigeranti che si stanno utilizzando sono virtuosi, naturali o non, ma con un impatto più limitato possibile, trascurabile. A questo ha contribuito il Regolamento F-gas che ha costretto l’industria a compiere un salto. Così potrà essere per l’Ecodesign e l’etichettatura energetica. Assocold accompagna le aziende attraverso questi processi di trasformazione permettendo di arrivare in anticipo a gestire l’applicazione dei regolamenti nel modo più efficiente.

«Viviamo in un’epoca di cambiamenti rapidi e importanti, che hanno un notevole impatto sulle aziende del comparto»,dichiara Francesco Mastrapasqua, presidente Assocold. «Le novità a livello normativo come l’F-gas Regulation e i nuovi regolamenti di Energy Labelling ed Ecodesign richiedono un adattamento nel modello di business aziendale, oltre che ad evoluzioni e cambiamenti a livello di produzione. Il compito di Assocold è accompagnare in maniera puntuale ed efficace i propri associati attraverso queste sfide tecnologiche e normative, aiutandoli a superarle per assicurare un’evoluzione continua».
 
In Italia le aziende possono contare sul dipartimento dell’Enea che ricopre il ruolo di agenzia nazionale per l’efficienza energetica e «ha come compito istituzionale di supportare gli attori del mercato e il governo per il raggiungimento degli obiettivi in di efficienza energetica attraverso, ad esempio, le politiche comunitarie quali etichettatura energetica e la progettazione ecodesign», sostiene Milena Presutto, Ricercatrice - Dipartimento Unità per l'Efficienza Energetica, ENEA – Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile. «Per le aziende del comparto si apre una grande possibilità perché finalmente è data la possibilità all’utente finale di confrontare prodotti che apparentemente sembrano identici ma che hanno prestazioni energetiche e funzionali molto diverse. Le aziende che compiono questo sforzo hanno uno strumento per dimostrare che i prodotti hanno prestazioni migliori rispetto ai loro competitor».
 
E c’è chi controlla: «La Camera di Commercio di Milano Monza Brianza Lodi è impegnata da vari anni nella vigilanza su etichetta energetica e requisiti di ecodesign degli apparecchi domestici e professionali . Nei prossimi mesi anche gli apparecchi di refrigerazione commerciale dovranno adeguarsi a queste norme e saranno oggetto di controllo, strumento che deve garantire la leale concorrenza tra operatori per un mercato sano e competitivo»,dichiara Beatrice Zanolini, consigliere della Camera di Commercio di Milano  Monza Brianza Lodi.