13 novembre 2018

Formazione e 4.0 al consiglio itinerante Ucif

6 luglio, 2018 - 09:16
A cura di: 
Margherita Lippa

Il consiglio direttivo “itinerante” di Ucif, il 21 giugno scorso, è stato ospitato nella nuova sede di Open Factory Edizioni, editore che aderisce in qualità di socio aggregato all’associazione.
Durante la riunione i Consiglieri hanno avuto l’opportunità di confrontarsi con i progetti attualmente in corso.

Uno dei temi fondamentali su cui UCIF sta investendo è quello dell’Industria 4.0. Nel corso di quest’anno una prima iniziativa a riguardo è stata il corso di formazione “Industria 4.0: le tecnologie abilitanti” tenutosi lo scorso giugno.

Hanno partecipato tre docenti di diverse start up specializzati in tecnologie abilitanti all’Industria 4.0 che hanno spiegato quali nuove tecnologie possono far innovare la meccanica; come dovranno cambiare i nostri impianti per essere realmente 4.0; quali sono le tecnologie abilitanti che tramutano le nostre macchine in prodotti sofisticati in grado di scambiare informazioni a valore aggiunto; quali sono i vantaggi che i nostri clienti possono ottenere con un nostro impianto 4.0 e perché giustificano un investimento in questa direzione.

Inoltre, in esecuzione del progetto Industria 4.0, UCIF ha organizzato per il 18 luglio presso la sede di ANIMA una giornata informativa  sui trasferimenti dei dati, su l’interconnessione e sulla cyber-security dal titolo: “Valore e sicurezza delle informazioni: Acquisire consapevolezza per proteggere un asset indispensabile”.

Non conoscerli significa non poter intervenire per proteggersi da interventi esterni (ad esempio di natura legale) o non poterli valorizzare in modo adeguato (Industria 4.0). La semplicità con cui disponiamo di dati e informazioni porta spesso le imprese a sottovalutarne il valore.

La mancanza di consapevolezza – infatti – è la prima causa di vulnerabilità agli eventi che riguardano la salvaguardia del patrimonio di conoscenza aziendale. Sottrazione e perdita dei dati, infiltrazioni di malware, transazioni fraudolente, attacchi con effetti sulla produzione fino al fermo della stessa sono solo una parte del problema. I dati evidenziano come gli attacchi arrivino ormai anche dall’interno delle organizzazioni e che il fattore umano conta almeno quanto quello tecnologico.

L'approccio corretto alla tematica è quindi innanzitutto quello di acquisire consapevolezza del valore delle informazioni che l'impresa possiede e gestisce, e del rischio correlato alla perdita o manomissione delle stesse. La trasformazione digitale delle imprese è un processo pervasivo che riguarda tutta l'organizzazione e spesso coinvolge clienti e fornitori, e per questo motivo la sicurezza deve essere presa in esame fin dalla fase progettuale dei sistemi aziendali.

Inoltre, durante la riunione sono stati condivisi e discussi i risultati del questionario condotto su tutta la base associativa che ha permesso di ragionare su una serie di iniziative su cui l’associazione si concentrerà in futuro e di cui si è certi che l’interesse è diffuso tra le aziende appartenenti all’associazione.