18 giugno 2019

ITS in salute nonostante la crisi

1 dicembre, 2011 - 12:58
A cura di: 
Redazione economia

Durante la presentazione della prossima edizione di MCE - Mostra Convegno Expocomfort, in programma da 27 al 30 marzo 2012, ANIMA ha illustrato il preconsuntivo 2011 sull'andamento dei mercati legati al mondo idrotermosanitario. Nonostante la crisi finanziaria e le difficoltà del settore edilizia e costruzioni, l'ITS mostra una crescita intorno al 5%, pur con una doppia velocità: sostenuta nella prima parte dell'anno, in evidente rallentamento a partire dall'estate.

L’analisi di mercato condotta dall’Ufficio Studi ANIMA sulle aziende del settore evidenzia un export in netta ripresa (+8,9%) che compensa "serie difficoltà" sul fronte del mercato interno. Nonostante la decelerazione del secondo semestre, le previsioni 2012 per la produzione mantengono il segno positivo (+1,5%), anche se desta qualche preoccupazione l’occupazione, ancora in calo (-1,1%); restano nel quadrante positivo gli investimenti, sia quest'anno (+2,6%) che nelle previsioni 2012 (+3,1%).

Settore di punta del Made in Italy. Secondo il Presidente di ANIMA, Sandro Bonomi: “Il comparto idrotermosanitario si conferma ancora una volta, malgrado le difficoltà contingenti dei mercati nazionale e internazionale, un settore di punta del 'Made in Italy'". “Questi dati - aggiunge Massimiliano Pierini, Business Unit Director di Reed Exhibitions Italia - delineano un mercato che, nonostante la flessione generale dell’economia mondiale, riesce a produrre risultati grazie soprattutto alla ricerca in innovazione e tecnologia che da sempre contraddistingue il mondo produttivo della meccanica. L’obiettivo di MCE 2012 è di essere al contempo vetrina esclusiva per i prodotti di eccellenza presenti sul mercato, dove negli ultimi anni il settore dell’efficienza energetica, in tutte le sue applicazioni, registra notevoli opportunità di crescita, e soprattutto punto di incontro privilegiato fra domanda e offerta a livello internazionale diventando così, mi auguro, ancora una volta motore di nuove relazioni di business.”

Servono incentivi alle rinnovabili termiche. "L’eccellenza che da sempre contraddistingue i nostri prodotti continua ad affermarsi solo grazie all’export, a cui fa da contraltare un mercato interno molto debole ormai da anni - sostiene inoltre Bonomi -. Per dare nuovo slancio alla produzione occorrono incentivi alle rinnovabili termiche e all’efficienza energetica per ridurre i consumi di energia a livello nazionale, creare posti di lavoro in Italia e avvicinarsi sempre più agli obiettivi europei del 20/20/20 mettendoci al riparo dal rischio di nuove pesanti sanzioni a livello comunitario. Un euro destinato alle rinnovabili termiche e all’efficienza energetica è un euro investito in crescita del Paese, riduzione dei costi e maggiore occupazione”.

ANALISI PER COMPARTO

Pompe - Nel 2011 la produzione ha subito un netto rialzo (+12,6%) rispetto al 2010 e le previsioni denotano un proseguimento del trend positivo (+5,6%). Questa fase espansiva è certamente supportata da un export in forte ascesa nel 2011 (+18,8%) e nelle stime per il prossimo anno (+9%). Anche gli investimenti nel preconsuntivo 2010 indicano un aumento (+4%). In calo invece l’occupazione nel 2010 (- 3,8%) e stabile nelle previsioni 2011.

Apparecchi e componenti per impianti termici – In ripresa nel pre-consuntivo 2011 produzione (+2,8%) ed export (+3,1%), ma stabili nelle previsioni 2012. I livelli occupazionali diminuiscono nel 2011 (-2,4%). Investimenti stabili nel 2011 e in possibile espansione per il 2012 (+4,7%).

Apparecchiature aerauliche – Il dato positivo di pre-consuntivo 2011 (+8,5%) per la produzione viene rafforzato dalle previsioni 2012 (+2,3%). In forte espansione l’export nel 2011 (+11,9%) e nelle previsioni 2012 (+3,7%). Forte impennata negli investimenti nel 2011 (+10%) e in ulteriore ascesa nelle previsioni 2012 (+5,5%) Livelli occupazionali costanti.

Valvole e Rubinetteria - Il settore appare in ripresa: favorevole il preconsuntivo 2011 (+3,5%), con una previsione di mantenimento delle posizioni (+0,5%) l'anno prossimo. Considerando le singole produzioni, risultano positive grazie a un buon andamento dell’export con punte accentuate per le valvole in bronzo e ottone (+9,5%) e per il settore civile (+7,1%), mentre le vendite Italia, pressoché costanti per tutti i mercati, sono addirittura in lieve calo per il settore industriale (-0,8%). L’occupazione in generale costante, oscilla tra un leggero calo per la rubinetteria sanitaria (-0,2), e un leggero aumento per il valvolame bronzo e ottone. Investimenti in forte aumento per valvolame bronzo e ottone (+8,5%), rubinetteria sanitaria (+6,8%) e settore civile (+7,8%). Favorevoli anche le previsioni di ulteriori investimenti nel 2012 (+3,5% per l’intero comparto).

Impianti e apparecchiature per acque primarie civili e industriali - Ancora in difficoltà il comparto, che registra in contrazione le acque civili sia nel pre-consuntivo 2011 (-5%) sia nelle previsioni 2012 (-3,5%). Le esportazioni si attestano su livelli costanti e stabile è anche il dato occupazionale. Investimenti stabili nel 2011 ma previsti in diminuzione nel 2012. Per le acque industriali si rileva produzione stabile nel pre-consuntivo 2011 e in calo nelle previsioni 2012 (-3,1%). Esportazioni in lieve ripresa quest'anno (+1,4%) e stabili nelle previsioni. Sono rimasti stabili nel 2011 occupazione e investimenti per entrambi i comparti, occupazione ancora stabile nel 2012 mentre gli investimenti si prevedono in calo nel 2012 (-2,4%).

Impianti di cogenerazione – pre-consuntivo 2011: produzione ed esportazioni stabili. Previsioni 2012 in ripresa sia nella produzione (+2%) sia nell’export (+5,9%). Livelli occupazionali costanti e investimenti stabili nel 2011, si prevedono in aumento nel prossimo anno (+2,4%).

Compressori frigoriferi – Nel 2011 si è registrato un lieve aumento della produzione (+2%) dovuto ad un buon primo semestre seguito da un secondo semestre negativo. Export invece in forte ascesa nel 2011 (+20,1%) e stabile nelle previsioni 2012. Occupazione stabile sia nel 2011 che nel 2012. Contrazione degli investimenti nel 2011 (-4,1%), valori costanti nel 2012.