16 giugno 2019

Macchine Utensili da 7 miliardi, crescono export e mercato interno

12 dicembre, 2018 - 16:15
A cura di: 
Carlo Fumagalli

È un anno record il 2018 per la produzione di macchine utensili, robot e automazione: con un valore di 6,9 miliardi sono salite del 13,4% rispetto all’anno scorso. Lo dicono i dati presentati oggi dal presidente di Ucimu-Sistemi per produrre Massimo Carboniero, che si aspetta per l’anno prossimo una sostanziale riconferma dei valori del 2019. Se nel settore si comprendono anche utensili, controlli numerici, e produzione di parti, il contributo al Pil italiano è superiore ai 9 miliardi di euro.
 
Crescono export e mercato interno
Le esportazioni dei costruttori italiani segnano nel 2018 una ripresa importante: +7,2% sul 2017, con un volume che supera i 6,3 miliardi di euro, con Germania prima destinazione seguita da Cina e Usa, e con crescite importante in alcuni mercati come la Polonia, che cresce del 49,8%.

“Il nostro mercato principe” dice però Massimo Carboniero, “resta il mercato domestico”, tanto che a un aumento delle esportazioni è comunque corrisposto un calo della percentuale export-fatturato: dal 55,6& al 52,6% dal 2017 al 2018. “Il consumo di macchine è salito di 5,6 miliardi, e l’Italia è ormai saldamente il quarto consumatore al mondo” continua Carboniero. Fra i consumi domestici 3,2 miliardi avvengono da produzioni italiane, mentre anche l’importazione cresce in maniera importante.

Il 2019 inizia nell’incertezza
“Il 2019 anno inizierà su clima di incertezza” spiega Carboniero, che si dice comunque fiducioso in una ripresa del dialogo fra governo e imprese. “Abbiamo apprezzato la rimodulazione e il rinnovo dell’iperammortamento” ha detto il presidente Carboniero, “Apprezziamo inoltre il rifinanziamento della nuova legge Sabatini, e il recupero, all’ultimo momento, del credito di imposta per la formazione”. Credito di imposta che però non comprende il costo dei formatori: “Era stata una nostra proposta” continua il presidente, rammaricato anche per il non rinnovo del super ammortamento. Mentre la mini Ires sembra di difficile applicazione: “Un calcolo complesso che porta pochi benefici” ha detto Carboniero.