16 giugno 2019

Prove d'impatto fino a 900 J

13 settembre, 2011 - 15:16

Instron ha introdotto i nuovi sistemi per prove d’impatto con pendolo motorizzato MPX, indicati per testare i metalli in base agli standard Charpy e Izod. Conformi alle norme CE, gli strumenti sono disponibili con capacità di 300, 450, 600, 750 e 900 J, nonché con diverse incudini e percussori per soddisfare una gamma completa di standard di prova internazionali: ASTM E23 (Metodo standard per prove d’impatto su barre di metallo con intaglio), EN 10045 (Prove d’impatto Charpy su materiali metallici), ISO 148 (Materiali metallici – Prove d’impatto con pendolo Charpy), e GOST 9454 (Metodo di prova di flessione a temperature basse, ambiente e alte), nonché per realizzare applicazioni su misura.

Grazie al sollevamento motorizzato del martello con ritorno automatico a fine prova, tutti i sistemi MPX sono rapidi e facili da far funzionare e offrono una maggiore produttività e sicurezza per l’operatore. Un comando freno/frizione elettromagnetico consente di far scendere il martello in modo sicuro, mentre il doppio chiavistello ne evita il rilascio accidentale; inoltre la struttura di sicurezza e i dispositivi di blocco impediscono al martello di cadere e arrestano il movimento quando la porta è aperta. L’altezza regolabile del chiavistello permette di ridurre l’energia/velocità del pendolo.

A corredo dello strumento viene fornito il software Instron Fracta - compatibile con Windows XP e Windows 7 - ideato specificamente per testare i metalli in base agli standard Charpy e Izod: è così possibile acquisire i dati a una velocità di 1 kHz, calcolare l’energia e salvare i risultati delle prove d’impatto come file.csv. Instron porpone anche il software per l’acquisizione dati Impulse, che utilizza trasduttori di carico e di velocità per la raccolta dati, l’analisi e la reportistica sui risultati. Come opzione, ogni sistema MPX può essere dotato di una mazza strumentata Charpy e un software per l’acquisizione dei dati Dynatup Impulse, un percussore non strumentato Izod e un kit di morse, una base in acciaio supplementare raccomandata dalla norma ISO 148, un kit di fissaggio alla base e un template di montaggio, nonché supporti per prove su campioni sottodimensionati.