19 agosto 2019

Un nuovo standard di interfaccia a EMO 2019

6 giugno, 2019 - 16:54

Nel 2018 la Germania è stato il maggiore paese di esportazione per le macchine utensili italiane: i dati di Ucimu parlano di un valore di 400 milioni di euro, + 15% rispetto allo scorso anno. Italia che – dopo Cina, Germania e Giappone – è il quarto produttore di macchine utensili al mondo. Anche da questi dati si può leggere l’importanza di Emo 2019, la fiera mondiale dedicata ai sistemi di produzione, quest’anno ad Hannover dal 16 al 21 settembre. “Gli espositori italiani saranno circa 230, la seconda delegazione come nucleo di espositori”, dice il direttore di Ucimu Alfredo Mariotti, “Sarà anche l’occasione per lanciare l’edizione italiana prevista a Milano dal 4 al 9 ottobre 2021”.

 

Aree rinnovate per l’edizione 2019

Tradizionalmente i padiglioni di Emo sono dedicati alle diverse tipologie di macchina. “Quest’anno abbiamo deciso di aprire anche una nuova area espositiva dedicata all’internet of things” spiega Wilfried Schäfer, direttore di VDW (l’Ucimu tedesca NdR). Un’area in cui troveranno spazio applicazioni di industria 4.0, un forum sulle attuali tendenze nel mondo industriali, una collettiva nazionale composta da rappresentanti di Cina, Taiwan e Svizzera. 

 

Umati, una lingua comune per industria 4.0.

All’interno della nuova area Internet of things sarà inoltre presentato lo standard per interfacce con macchine utensili basato su OPC UA con tutte le funzionalità. Si chiama Umati (Universal machine tool interface), e garantisce una connessione aperta e indipendente dal fornitore tra macchine e sistemi IT di livello superiore, premessa per il successo di Industria 4.0. Ciò rende possibile trasferire dati macchine di produttori diversi e con differenti controlli a sistemi ERP e MES o nel cloud, dove verranno ulteriormente elaborati o analizzati come base per nuovi servizi e funzioni. 

“È stata un’esigenza molto sentita dalle piccole e medie imprese” ha spiegato Schäfer, “già dal 2016 ci siamo chiesti, a livello di board, cosa poter fare come associazione per aiutare le aziende a sfruttare la conoscenza del proprio processo”. 

L’interfaccia Umati è in fase di standardizzazione in seno alla OPC Foundation, con il lavoro di importanti costruttori di macchine utensili e fornitori di sistemi di controllo, e la VDW. Fino ad oggi sono stati definiti più di 20 casi applicativi, come il veloce monitoraggio della produzione, dell’avanzamento programma e dello stato macchine, handling di un ordine di produzione, creazione di statistiche di errore o stato operativo su una infografica della linea del tempo. 

Da qui l’idea di mostrare in fiera “diverse macchine e diversi sintemi di controllo messi in rete dal vivo tramite questa interfaccia” continua Schäfer, “per rendere trasparente l’implementazione del 4.0 nel nostro settore”. 

 

I temi della fiera

Secondo un’indagine VDMA, quasi la metà delle aziende costruttrici utilizza per i propri macchinari parti prodotte additivamente. Per questo uno dei temi della fiera, quest’anno, sarà l’additive manufacturing e tutta la catena del processo. Protagonista anche il mondo delle startup (Oggi le startup non sono più una realtà esclusiva del settore dei beni di consumo o finanziario, ma si costituiscono sempre più spesso anche nell’industria dei beni di investimento). Mentre si terrà durante la fiera la prima edizione del Premio ai giovani imprenditori per le Innovazioni digitali nella produzione. Un’area importante, poi, è dedicata al 5G.