Riqualificazione energetica, giacimento da sfruttare

Assotermica ha partecipato alla tavola rotonda sul tema "Come accelerare lo sviluppo del mercato della riqualificazione energetica degli edifici esistenti e dei servizi energetici", nell'ambito del Convegno ENEA tenutosi a Roma il 29 settembre scorso su "Recupero energetico degli edifici – poniamo le basi della green economy".

30 set 2011

Nel corso dell'evento sono state illustrate le prime proposte elaborate dai Tavoli di Lavoro 4E (Efficienza Energetica Edifici Esistenti) relative agli "Strumenti di incentivazione per l'efficienza energetica degli edifici esistenti".

Un giacimento da sfruttare. E' stato valutato che gli edifici costruiti prima della Legge 373/1976 sono suscettibili di una riduzione dei consumi media del 50%. Se consideriamo che gli stessi sono circa il 70% del parco immobiliare nazionale, possiamo avere un'idea della dimensione del "giacimento" da sfruttare. Come? Ricavandone il massimo rendimento energetico con interventi di recupero.  Sulla base di questa considerazione Enea ha organizzato il convegno, occasione di confronto tra le Istituzioni e i soggetti portatori di interessi in merito alle misure d'incentivazione necessarie per la riqualificazione del parco edilizio esistente.

Filiera di qualità. Giovanni Lelli, Commissario Enea, ha aperto i lavori illustrando l'impegno dell'Agenzia nazionale per l'efficienza energetica nel definire strumenti e procedure per assicurare una "filiera di qualità'" del recupero energetico degli edifici, che costituisce un'opportunità di crescita economica non solo per il settore delle costruzioni ma per tutta l'industria italiana di componenti e materiali ad alta prestazione.

Conto energia termica. Nicola Masi ha ribadito l'intenzione del Ministero dello Sviluppo Economico di proseguire nel solco delle detrazioni fiscali per la riqualificazione energetica e ha confermato che lo stesso Ministero sta anche lavorando ad un cosiddetto "conto energia termico", come previsto dal decreto n. 28/2011 sulla promozione delle fonti rinnovabili.

Il punto di vista di Assotermica. Nell'ambito della tavola rotonda, coordinata da Cristiano Dell'Oste de "Il sole 24 Ore", è quindi intervenuto l'ing. Federico Musazzi, segretario di Assotermica, associazione che rappresenta i costruttori di apparecchi e componenti per impianti termici all'interno della Federazione ANIMA. Musazzi ha ribadito come la stagnazione nel settore dell'edilizia stia determinando una riduzione dei potenziali di mercato con cui confrontarci, soprattutto per quel che riguarda le nuove costruzioni. La riqualificazione del parco esistente è quindi fondamentale soprattutto se si considera che in Italia risultano installati circa 19 milioni di apparecchi, in massima parte con rendimenti molto bassi, pertanto caratterizzati da consumi particolarmente elevati e da emissioni inquinanti ingenti.

Una stabilizzazione dell'incentivo, che sia semplice e fruibile da una più ampia base di soggetti, è condizione necessaria per poter riqualificare gli impianti termici e migliorare le prestazioni complessive degli edifici. La filiera industriale ha quindi formulato delle proposte operative, in accordo con quanto previsto dal decreto n. 28/2011, con attenzione ad assicurare un'equa remunerazione dei costi di investimento ed esercizio e commisurare l'incentivo alla produzione di energia termica da fonti rinnovabili. Ovviamente, ha segnalato Musazzi, alla base deve esserci l'eliminazione di tutte quelle barriere non economiche, che oggi costituiscono un freno all'innovazione e che derivano molto spesso da un eccesso di burocrazia ingiustificata.

Edilizia, Economia, Enea, Assotermica, Federico Musazzi