19 febbraio 2019

Apparecchi per impianti termici

1 agosto, 2018 - 15:43
A cura di: 
c.f.

Sono cambiate le regole per il riciclo dei RAEE, ecco cosa significa per le tecnologie della meccanica. Articolo pubblicato su L'Industria Meccanica n. 716.

Dopo i chiarimenti arrivati dal ministero, per gli impianti termici il campo di applicazione è abbastanza ben definito: la stragrande maggioranza dei prodotti ricade nel campo di applicazione della direttiva Raee.

L’associazione Assotermica, però, sta lavorando insieme al consorzio Ecoped a un position paper per risolvere due questioni importanti: la possibilità che le apparecchiature siano da considerare Raee domestici oppure Raee professionali, e una discussione legata al chiarimento dei processi lungo la filiera, per creare le condizioni necessarie a favorire un corretto smaltimento dei Raee.

- Nel caso degli impianti termici vale la regola del cosiddetto 1 su 1: in cambio di un apparecchio nuovo viene ritirato quello vecchio. Ma chi smaltisce fisicamente gli impianti sostituiti? L’idea portata avanti dall’associazione assegnerebbe, laddove possibile, l’operazione al centro assistenza delle aziende produttrici, in altre parole dal manutentore, a cui spetta già la prima accensione dell’impianto. Per il manutentore si tratta di un servizio in più da offrire all’utente finale, che potrebbe essere gestito in sinergia con i fabbricanti, direttamente responsabili della gestione dei Raee.

- Più difficile attivare questa dinamica nel caso degli scaldaacqua, visto che non sono definiti tecnicamente come impianti termici. La loro gestione sarebbe demandata ai centro di raccolta comunali

- Domestici o professionali? L’associazione ritiene che gli impianti termici siano da considerarsi professionali, almeno nei casi sopra una certa potenza e nell’ottica di uno smaltimento gestito dai centri assistenza, infatti, coinvolgerebbe in maniera più diretta gli operatori.

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