22 settembre 2019

Aqua Italia presenta i numeri dei Chioschi dell’Acqua alla Giornata Mondiale dell’alimentazione

24 ottobre, 2017 - 11:09

Aqua Italia coglie l’occasione per parlare di “acqua del sindaco” e presentare la quinta edizione del “Manuale Operativo dei Chioschi dell’Acqua” realizzato in collaborazione con Utilitalia e AIAQ e ora disponibile su aquaitalia.it. alla Giornata Mondiale dell’alimentazione dello scorso 16 ottobre presentando i numeri inediti della mappatura 2017 dei Chioschi dell’Acqua in Italia.

I Chioschi dell’acqua sono quelle installazioni che erogano alla cittadinanza acqua potabile trattata, refrigerata e gasata in forma gratuita o, in alcuni casi, ad un costo irrisorio (solo il 36% delle installazioni richiedono 5 cent di euro a litro per l’acqua refrigerata e/o gasata).

Un servizio per il cittadino che valorizza l’acqua km zero.

Il fenomeno in Italia ha registrato un successo inarrestabile passando da 213 installazioni nel 2010 a 2021 nel 2017.

Le 5 regioni più attive sono: la Lombardia con 574 installazioni, il Lazio con 271, il Piemonte con 233, l’Emilia-Romagna con 181 e la Toscana con 150.

Il fenomeno, iniziato in Lombardia sta pian piano contagiando anche le regioni del centro-sud che negli ultimi anni hanno visto una forte adesione soprattutto in Abruzzo (90 installazioni), Marche (79) e Umbria (67).

Si ricorda, infine, che l'utilizzo dei Chioschi dell'Acqua permette di contribuire al concetto di "mondo sostenibile", trattandosi di un servizio al cittadino volto a ridurre e limitare le emissioni di gas serra (2002/358/CE) e orientato a modificare gli attuali modelli di consumo in ambito di prevenzione dei rifiuti (2008/98/CE), oltre ad essere una attività finalizzata all'attuazione del principio dello sviluppo sostenibile (D.lgs. 3 aprile 2006 n.152 (TUA)).

A titolo esemplificativo, valutando il prelievo annuo di 300.000 litri da un Chiosco si ottengono:
• 200.000 bottiglie PET da 1,5 l prodotte in meno;
• 60.000 kg di PET in meno (30g/bottiglia);
• 1.380kg di CO2 risparmiati per la produzione di PET;
• 7.800 kg di CO2 in meno per il trasporto (stimando una media di 350km).