20 aprile 2019

Ericsson sperimenta i veicoli senza conducente per la logistica

13 novembre, 2018 - 13:05

Veicoli senza conducente e macchinari che si muovono grazie alla connessione 5G. È il progetto di Ericsson, Telia ed Einride, che stanno sviluppando un ecosistema sostenibile per i trasporti collegando veicoli elettrici autonomi, riducendo in modo significativo le emissioni nocive.

I veicoli a guida autonoma sono attualmente in fase di test, per facilitare gli spostamenti della logistica all’interno dei complessi industriali ed aumentarne l’efficienza. L'obiettivo è dare vita a un ecosistema per il trasporto autonomo completamente elettrico che innovi le modalità di gestione delle flotte, che possa viaggiare anche su strade pubbliche.

Negli impianti del colosso della logistica DB Schenker a Jönköping (in Svezia) è già attivo il “T-pod” di Einride, un veicolo senza conducente in funzione in modo continuo connesso a Ericsson Radio System ed Ericsson Cloud Core tramite 5G.

L’alta capacità di trasmissione e la bassa latenza del 5G saranno pietre miliari per le future soluzioni per il settore dei trasporti. Il T-pod di Einride e il sistema di trasporto autonomo, secondo Ericsson possono potenzialmente sostituire oltre il 60% dell’attuale trasporto su strada con un'alternativa economicamente competitiva e sostenibile.

Il 5G rappresenta un'opportunità per gli operatori di telecomunicazioni che possono attingere a nuove fonti di reddito generate dalla digitalizzazione dei settori industriali. Il report di Ericsson sul potenziale di business del 5G mostra che entro il 2026 gli operatori potranno beneficiare di opportunità di mercato a livello globale, il cui valore arriverà fino a 619 miliardi di dollari.

A Torino è stata sperimentata la guida remota per la prima volta in Italia nella centrale piazza Castello grazie alla collaborazione tra Tim, Ericsson e il Comune. L'auto si muove, gira, accelera e si ferma, ma al volante non c'è nessuno. Il veicolo è collegato tramite un’antenna 5G. Le auto a guida remota sono controllate esclusivamente dall'esterno e (a differenza di quelle a guida assistita) non prevedono l'intervento del passeggero in alcune manovre. Il software che le gestisce consente di immaginare un futuro nel quale il car sharing, ad esempio, arriva sotto casa del cliente.