24 ottobre 2018

Scaffalature 4.0

30 maggio, 2018 - 16:54
A cura di: 
Carlo Fumagalli

Articolo pubblicato su L'Industria Meccanica n. 715.

Svolgono la funzione di ospitare ogni tipologia di merce in qualsiasi tipologia di confezionamento, in produzione come al consumo finale, in qualsiasi ambiente, all’aperto o al chiuso, in atmosfera controllata, in aree refrigerate. Così il libro bianco di Anima Confindustria dedicato alle scaffalature descrive il prodotto. Costituite da due componenti essenziali (correnti o superfici orizzontali per sostenere i carichi e spalle verticali per consentire la realizzazione di livelli di carico multipli), si arricchiscono di una serie pressoché infinita di accessori dedicati al corretto stoccaggio delle merci, alla loro facile reperibilità, al controllo elettronico, al picking automatico, diventando sistemi complessi ed estremamente personalizzati in ogni installazione.

In effetti si tratta di strutture che stanno cambiando in chiave 4.0 insieme all’intero mondo della logistica. Il cambiamento è in atto, e nel corso della fiera Intralogistica Italia (a Milano dal 29 maggio al 1 giugno) sarà visibile attraverso le applicazioni delle aziende del settore.

Fra gli espositori i produttori di scaffalature saranno Ferretto Group, Lyto’s, Gs Industry, Temrex, Mecalux, Scaff System e Feral.

Per molti end user le scaffalature sono sempre più connesse ai sistemi di controllo delle attrezzature di movimentazione automatica, e i produttori stanno seguendo questo trend.

«Da alcuni anni abbiamo affiancato alla tradizionale produzione di strutture statiche soluzioni specifiche per l’integrazione con sistemi automatici di movimentazione, prelievo e stoccaggio» spiega Domenico Laviola, export manager di Scaff System, «in particolare con strutture che si integrano con navette satellitari», in questo caso vengono prodotte anche le guide stesse su cui andrà a scorrere la navetta, per effettuare le operazioni tipiche del carrellista ottimizzando tempi e costi.

Anche Ferretto Group sarà presente alla manifestazione con soluzioni 4.0, «dalle macchine live, come il magazzino  automatico verticale Vertimag EF e il pallet shuttle Flexy, ai magazzini automatici che verranno presentati con video immersivi» fanno sapere dall’azienda.

Il mercato italiano, inoltre, sta vivendo anche in questo settore i benefici portati dal piano industria 4.0: «Lavoriamo in tutto il mondo, dagli Usa, l’America Latina, Asia e Australia» spiega Paolo Bertocco, responsabile commerciale di Lyto’s, «normalmente il nostro fatturato è per l’80% export e per il 20% Italia, ma con l’iperammortamento abbiamo di fatto ribaltato la percentuale».

Anche Temrex registra segnali positivi nel mercato domestico: «Dal 2016 stiamo notando una leggera ma costante crescita del nostro settore di mercato, e l’andamento è stato sicuramente influenzato, in Italia, da Industry 4.0 che ha di nuovo stimolato gli investimenti» spiega Federico Bassi, business support dell’azienda, «puntiamo ad un prodotto sempre più automatizzato e con una massima tracciabilità dei prodotti, grazie ad innumerevoli aggiornamenti dei nostri software».

Oltre alle sfide dell’automazione il filo conduttore dei produttori italiani è la sicurezza: scaffalature sicure, efficienti e ben mantenute sono investimenti durevoli ad alta redditività.

Il settore delle scaffalature industriali rappresentato da Anima Confindustria ha registrato nel 2017 una crescita netta del valore della produzione (+5,9%) raggiungendo i 630 milioni di euro, e secondo le previsioni nel corso del 2018 dovrebbe registrare un’ulteriore crescita, seppur di minore entità (+2,4%).

Le esportazioni sono cresciute l’anno scorso del 6,9% e si prevede un’ulteriore crescita (+2,6%) nel 2018.

Anche l’occupazione nel settore è leggermente aumentata (+0,7%) e si prevede stabile quest’anno.

Ma il dato più importante riguarda gli investimenti, aumentati del 13,4% nel corso del 2017, e previsti in crescita (+7,9%) anche nel 2018.