16 dicembre 2017

Si inaugura il primo l’impianto solare termodimanico a Ottana

5 ottobre, 2017 - 08:48

Alla presenza delle Istituzioni sarde, l’impianto solare termodinamico di Ottana in Sardegna, il primo impianto allacciato alla rete con questa tecnologia sarà inaugurato oggi.

Di proprietà dell’Ente Acque della Sardegna, l’impianto è stato progettato e realizzato da CSF-F del Gruppo Fera.

Il progetto è stato finanziato con i fondi del PORFESR 2007-2013 della Regione Sardegna con l’obiettivo di valutare le prestazioni, l'efficacia e l'affidabilità della tecnologia del solare termodinamico di piccolo taglia (potenza fino a 5MWe) per la generazione distribuita.

Il campo solare ha una superficie di 10.000 mq, utilizza collettori lineari Fresnel a olio diatermico ed è dotato di una turbina ORC per la produzione di energia prodotta da Turboden da 600 kW.

I tubi ricevitori sono stati invece forniti da Archimede Solar Energy. È inoltre provvisto di un sistema di accumulo termico che consente di produrre energia elettrica per 4 ore anche in assenza di irraggiamento solare.

“Siamo molto contenti che finalmente sia stato possibile costruire un primo impianto solare termodinamico allacciato alla nostra rete elettrica – afferma Gianluigi Angelantoni, Presidente di ANEST (l’Associazione che riunisce le Imprese nazionali del solare termodinamico) – in quanto evidenzia come questa tecnologia sia applicabile anche nel nostro paese. E ci fa ben sperare sulla possibilità di realizzare altri impianti sia in Sardegna sia in altre regioni italiane”.

All’inaugurazione a Ottana saranno presenti oltre ai rappresentanti delle diverse realtà che hanno permesso la realizzazione di questo impianto anche le Istituzioni sarde, a dimostrazione che questa tecnologia può essere utilizzata anche in Sardegna, contribuendo, come ANEST auspica, a farne la prima regione italiana al 100% rinnovabile.

È importante sottolineare come il solare termodinamico sia la tecnologia rinnovabile che, assieme a biomasse e geotermia, consenta la programmazione nella produzione di elettricità attraverso l’accumulo termico, cosa che non può avvenire con il fotovoltaico o con l’eolico se non ricorrendo alle più costose batterie.

Pertanto ANEST ritiene che questa tipologia di impianti possa nel tempo essere utilizzata proprio per equilibrare la rete e garantire una produzione di energia rinnovabile anche in assenza temporanea di sole o di vento.