22 settembre 2018

Standard tecnici e sguardo al mercato: i 40 anni di Aqua Italia

13 marzo, 2018 - 15:15

Intervista al presidente Lauro Prati  

Il 2018 segna un traguardo molto importante per l’associazione. Aqua Italia festeggia i suoi primi 40 anni.

Il 40esimo anniversario dell’Associazione che in ANIMA/Confindustria rappresenta i costruttori di impianti, prodotti chimici, accessori e  componenti per il trattamento acque primarie segna per noi un grande traguardo, che ci proietta verso nuovi obiettivi. Per questo motivo abbiamo deciso di celebrarlo con più appuntamenti nel corso dell’anno dedicati ai soci e ai non soci,  in cui raccontare risultati raggiunti ma anche progetti futuri.

Può darci qualche anticipazione?

In occasione di Mostra Convegno Expocomfort di cui siamo partner, il 15 marzo, apriremo ufficialmente i festeggiamenti presentando il logo celebrativo e il nostro primo video istituzionale che racconta i principali traguardi raggiunti in questi 40 anni. In autunno, realizzeremo una cena di Gala nella quale andremo a celebrare le persone che hanno fatto la storia della nostra associazione consegnando loro degli attestati. Tutti gli associati, poi, riceveranno un certificato di appartenenza da esporre nella propria sede. Un momento importante per celebrare  tutti i membri della nostra “grande famiglia” e delineare il percorso futuro da percorrere tutti insieme.

In questi 40 anni i traguardi raggiunti saranno stati tanti. Ci racconti quello che ritiene essere il più significativo per il mercato.

Dalla sua fondazione Aqua Italia ha contribuito a produrre e a scrivere leggi per il settore, tenendo sempre conto dell’evoluzione delle tecnologie e del mercato. Pensiamo all’UNI-CTI 8065 ("Trattamento dell'acqua negli impianti termici ad uso civile”), all’UNI-EN 13443 (Attrezzature per il condizionamento dell’acqua all’interno degli edifici ) o il DM 174/04 (Ministero della Salute. Regolamento concernente i materiali e gli oggetti che possono essere utilizzati negli impianti fissi di captazione, trattamento, adduzione e distribuzione delle acque destinate al consumo umano) ma sicuramente il risultato di cui andiamo più fieri è la firma del DM 25/2012 “Regolamento recante disposizioni tecniche concernenti apparecchiature per il trattamento domestico di acque potabili” e le relative Linee Guida. Si tratta, infatti, di un lavoro durato oltre 10 anni che ci ha visto protagonisti dei tavoli di lavoro del Ministero della Salute e dell’Istituto Superiore di Sanità per una regolamentazione chiara del mercato e un’informazione trasparente per il cliente finale. Oggi stiamo lavorando con altrettanta alacrità sulle nuove normative per continuare questa storia di successi.