24% di energia risparmiata a Riva del Garda

Grande soddisfazione per il nuovo impianto di refrigerazione  al quartiere fieristico.

29 lug 2014

Quartiere fieristico di Riva del Garda annuncia (dopo Expo Riva Schuh) con grande soddisfazione il successo dell'intervento relativo alla nuova centrale di refrigerazione con gruppi frigoriferi ad assorbimento da poco terminata che ha portato grandi vantaggi al complesso fieristico cittadino.

Oltre ad un risparmio sui consumi energetici del 23,8%, il calore prodotto dalla locale centrale di cogenerazione potrà essere, inoltre, sfruttato nel periodo estivo per scopi idro-sanitari.

Il progetto, su idea di Patrimonio del Trentino Spa, e proprietaria del Quartiere Fieristico e del Palazzo dei Congressi, e da Riva del Garda Fierecongressi Spa, che ha da subito condiviso il progetto, fa seguito alla mission di promuovere attività̀ sul territorio legate al rispetto dell'ambiente.

Le strutture fieristiche erano state, infatti, tra le prime a convertire l'utilizzo del gasolio col metano e successivamente a collegarsi alla rete di teleriscaldamento cittadina. È proprio tale rete che ha offerto la possibilità̀ a Patrimonio Trentino di continuare l'opera, integrando, e in alcune casi sostituendo, gli impianti frigoriferi per il condizionamento dell'aria installati presso il Quartiere Fieristico.

L'allaccio alla rete di teleriscaldamento è stato curato integralmente dalla società di servizi che si occupa della realizzazione della rete di teleriscaldamento, AGS Alto Garda Servizi.

La centrale frigorifera ad assorbimento è realizzata da IBT Group, società specializzata in impianti di co e trigenerazione mediante l'installazione di due chiller century monostadio mod. AR-D500L2, alimentati ad acqua calda a 85°C proveniente dalla rete del teleriscaldamento per un totale di 3.000 kW freddi.

La tecnologia adottata non tratta alcuna sostanza pericolosa è pertanto in linea con l'impegno eco sostenibile assunto da Patrimonio Trentino. I chiller ad assorbimento sfruttano un ciclo frigorifero basato su trasformazioni di stato in cui il fluido refrigerante, in combinazione con la sostanza assorbente, raggiunge le temperature di un tradizionale impianto di refrigerazione, producendo acqua refrigerata a 7°C utile al condizionamento degli ambienti con un esiguo consumo di energia elettrica rispetto ai chiller elettrici.

Si tratta di una macchina frigorifera tecnologicamente semplice ed estremamente affidabile, derivante dagli studi condotti nel 1926 da Albert Einstein e il suo ex studente Leo Szilard. Una tecnologia ecologica e consolidata nel tempo: le attuali macchine moderne sono l'evoluzione di quanto già prodotto con successo a partire dagli anni '40.

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