Assotermica ad Abitare il futuro

L'associazione di ANIMA tra i protagonisti del convegno di Potenza: "Abitare il futuro. Sviluppo del Mezzogiorno e Green Economy".

16 gen 2012

L'associazione di ANIMA tra i protagonisti del convegno di Potenza: "Abitare il futuro. Sviluppo del Mezzogiorno e Green Economy".

Tre giorni di dibattito sui temi della sostenibilità energetica ed ambientale alla manifestazione organizzata dalla provincia di Potenza dal 30 novembre al 2 dicembre scorsi, un importante momento di confronto sulla necessità di un cambiamento di rotta a partire da un nuovo modello di sviluppo, in linea con gli orientamenti europei nelle politiche energetiche.

Come sottolineato in apertura dei lavori dal Presidente della Provincia di Potenza, Piero Lacorazza, la strategia Europa 2020 rappresenta non solo uno strumento di programmazione ricco di risorse e opportunità economiche, ma anche un motore culturale che può costituire una possibile via d'uscita alla crisi.

Al convegno è intervenuto il segretario di Assotermica, Federico Musazzi, che ha ricordato come il ruolo italiano in questa sfida europea debba essere considerato strategico; nel comparto del riscaldamento, tra i più significativi per ciò che concerne l'efficienza energetica e lo sviluppo delle rinnovabili, rappresentiamo il secondo mercato europeo  e il secondo paese produttore, ma soprattutto costituiamo una "porta d'accesso" a tutto il bacino mediterraneo e all'area dell'Europa meridionale. In tal senso il Mezzogiorno può veramente giocare una partita importante. Potenzialmente vi sarà quindi l'occasione per produrre nuovi posti di lavoro per i giovani e possibilità di business per le piccole e medie imprese.

A testimonianza di ciò, il Presidente della Provincia di Potenza ha ricordato come si stia lavorando al raggiungimento degli obiettivi di Europa 2020 attraverso uno strumento importante quale il Patto dei sindaci, cui hanno aderito 47 Province e circa 1.400 Comuni. Il progetto è stato lanciato nel 2008 dalla Commissione europea per coinvolgere le istituzioni e i cittadini nel raggiungimento di obiettivi strategici della politica energetica europea.

Nella discussione sono intervenuti anche il direttore Servizio Studi e Statistiche Gse, Costantino Lato, il responsabile Ambiente ed Energia Confcooperative Piero Inglese e il coordinatore del Dipartimento Mezzogiorno e politiche di coesione Cgil.

Ha fornito il proprio contributo ai lavori, con un intervento in video, anche il Commissario europeo per le politiche regionali, Johannes Hahn, che ha illustrato il "Piano di azione coesione", sottoscritto lo scorso 7 novembre 2011 dalla Commissione europea e dal Governo italiano, sull'utilizzo dei fondi comunitari, sottolineando come almeno il 20 per cento di tale risorse, per le regioni in cosiddetta "transizione", dovrà essere investito in efficienza energetica.

A chiusura dei lavori Jeremy Rifkin, Fondatore e presidente della Foundation on Economic Trends di Washington, nonché personalità tra le più influenti in campo energetico, ha tenuto una lectio magistralis teorizzando l'avvento della "terza rivoluzione industriale", ovvero un nuovo ordine economico caratterizzato da profonde innovazioni nelle reti e nelle fonti energetiche.

Vedi anche: Servizio video sulla manifestazione

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