Aziende italiane alla conquista di Dubai

Un'area espositiva complessiva di 1000 mq per la delegazione italiana alla manifestazione fieristica Middle East Electricity-Solar Middle East.

12 feb 2014

Un'area espositiva complessiva di 1000 mq per la delegazione italiana alla manifestazione fieristica Middle East Electricity-Solar Middle East.È stata inaugura ieri 11 febbraio dallo sceicco Hamdan Bin Rashid Al Maktoum l'edizione 2014 della Middle East Electricity – Solar Middle East in programma sino a giovedì 13 febbraio presso il Dubai International Exhibition & Convention Centre.

La prestigiosa manifestazione fieristica costituisce una vetrina privilegiata per le aziende italiane delle tecnologie, che rappresentano l'eccellenza italiana dei comparti dell'elettrotecnica ed elettronica. Dall'energia tradizionale alle rinnovabili, dall'illuminazione all'automazione, dai cavi alla componentistica elettronica, le imprese italiane cercheranno così di intercettare la significativa e crescente richiesta di tecnologia presente negli Emirati Arabi Uniti, anche alla luce della recente assegnazione all'Emirato di Dubai dell'Expo 2020.

Organizzata in collaborazione con Promos Milano, la partecipazione fieristica anche quest'anno vede l'Ufficio ICE di Dubai, insieme ad Anie Confindustria, al coordinamento del Padiglione italiano.

Con un saldo della bilancia commerciale in attivo di quasi 60 miliardi di euro, le importazioni degli Emirati Arabi Uniti hanno registrato una crescita di sette punti percentuali nel 2012. L'Italia, con una quota di oltre il 3%, si attesta settimo paese fornitore assoluto e terzo a livello europeo. Con una crescita a due cifre (+16,5% rispetto al 2011), nel 2012 le esportazioni italiane verso gli Emirati Arabi Uniti (EAU) hanno toccato la cifra record di 5,5 miliardi di euro e secondo i preconsuntivi attualmente disponibili anche nel 2013 il trend dovrebbe confermarsi positivo. L'export italiano si focalizza nei settori della meccanica strumentale, metallurgia, prodotti della raffinazione, elettrotecnica ed elettronica, che rappresentano una quota complessiva sul totale del 57%. La presenza imprenditoriale italiana negli Emirati Arabi Uniti è altamente qualificata ed è rappresentata da oltre 300 società.

I comparti dell'elettrotecnica italiana che hanno generato più esportazioni verso gli Emirati Arabi Uniti nel 2013 sono stati la produzione, trasmissione e distribuzione di energia (169,3 milioni di euro), i cavi (89,5 milioni di euro), gli apparecchi domestici e professionali (78 milioni di euro), e l'illuminazione (51,1 milioni di euro).

Per quanto riguarda l'industria elettronica, a risultare prevalenti nel 2013 sono state le vendite dall'Italia verso gli Emirati Arabi Uniti di apparecchi di automazione e misura (124 milioni di euro), di Ict (79,8 milioni di euro) e componenti elettronici (12,9 milioni).

 

Opportunità di sviluppo per le imprese italiane

Ammonta a circa 155 miliardi di dollari (oltre 100 miliardi di euro) l'investimento complessivo che i paesi del Golfo prevedono nel settore dell'energia solare, con una capacità installata superiore a 80 GW entro il 2017.

La nuova politica energetica degli EAU mira infatti alla ridefinizione del mix di generazione in un'ottica più sostenibile. Negli ultimi anni il forte sviluppo economico del paese e il conseguente aumento della popolazione ha dato impulso a una crescente domanda di energia elettrica (a un tasso superiore al 5% medio annuo), e si prevede che nei prossimi cinque anni sarà necessario il raddoppio della capacità installata per venire incontro a questo fabbisogno crescente.

La Vision 2021 degli EAU ha quindi posto l'accento sull'obiettivo di creare un'economia basata sulla sostenibilità ambientale e la successiva Strategia d'Energia Integrata 2030 ha dato impulso alla realizzazione di progetti pilota volti a incrementare la quota sul mix di generazione delle energie rinnovabili (pari all'1% al 2020 e al 5% entro il decennio successivo). Date le caratteristiche climatiche e geografiche del paese particolare attenzione è stata dedicata alla realizzazione di impianti a energia solare.

Questo significa che il paese necessita entro il 2020 di almeno 2000 MW di capacità installata da impianti a energia solare e 1.000 MW entro il 2030. L'Autorità dell'Energia di Dubai (DEWA) ha annunciato la possibile introduzione di un meccanismo di incentivazione nel corso del 2014.

Altro driver di sviluppo della presenza italiana negli Emirati Arabi è senz'altro costituito dai trasporti ferroviari ed elettrificati. Un progetto significativo nel settore ferroviario, di valore superiore a 100 miliardi di dollari, sta impegnando i sei Paesi del Consiglio di Cooperazione del Golfo (GCC - Arabia Saudita, Bahrein, Emirati Arabi Uniti, Kuwait, Oman e Qatar). Si tratta della costruzione di una rete ferroviaria che collegherà il Kuwait dal suo confine con l'Iraq alla città di Salalah nell'Oman meridionale, attraverso l'intera costa orientale della Penisola Araba, isole (Bahrein) e penisole (Qatar) comprese. Secondo i progetti, la ferrovia del GCC sarà composta da due linee parallele: la prima, di 1.970 km, attraverserà tutti i sei paesi (collegando il Bahrein tramite un ponte); la seconda, di 1.984 km, si estenderà tra Kuwait, Arabia Saudita ed Emirati Arabi per finire in Oman. Nel corso del 2010 i Ministri dei trasporti dei Paesi GCC hanno approvato uno studio di fattibilità dell'intera rete che, secondo stime ottimistiche, sarà operativa già dal 2017.

In seguito sono previsti progetti di lungo periodo per estendere la rete ferroviaria dalla Penisola Araba a Giordania, Siria e Turchia. Successivamente la rete si dovrebbe allargare ulteriormente fino a collegarsi con i sistemi ferroviari di Europa ed Asia, tramite l'accesso alla Turchia.

A metà 2013 gli EAU hanno dato impulso alla seconda fase del piano di sviluppo della rete, annunciando la costruzione di una linea ferroviaria che collegherà Khalifa - il nuovo porto di Abu Dhabi - con il porto di Dubai Jebel Ali, raggiungendo poi l'oasi interna di al-Ain e toccando infine i confini con l'Arabia Saudita. La terza fase del progetto appare ancor più ambiziosa con la realizzazione di un collegamento fra l'Emirato di Fujairah, caratterizzato da un territorio montuoso, e l'Oman. I 1.200 Km di linee previste dovrebbero essere realizzate entro il 2018.

"Le 65 aziende italiane presenti a Middle East Electricity coprono, con prodotti di assoluta eccellenza, l'intera gamma di offerta specializzata nel settore - ha sottolineato l'Ambasciatore d'Italia negli EAU, Giorgio Starace, presente all'inaugurazione insieme al Direttore dell'Ufficio ICE di Dubai Ferdinando Fiore - Si tratta di un'offerta per la quale lavoreremo, affinché venga sempre più intercettata dalla grande domanda degli EAU. Una domanda destinata a crescere anche in vista di EXPO Dubai 2020 e degli straordinari progetti di sviluppo edilizio ed industriale ad essa connessi".

"La posizione geografica degli Emirati Arabi Uniti è strategica – ha dichiarato Andrea Maspero, Vice Presidente ANIE per l'Internazionalizzazione – perché si pone come un ponte tra tre continenti: la nostra Europa, l'Asia e l'Africa. Il made in Italy ha senz'altro il know how necessario per fornire le tecnologie d'eccellenza di cui i mercati globali hanno bisogno".

(foto Wikicommons)

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