Cogenerazione in cartiera

A Lucca prima applicazione della tecnologia che combina cogenerazione e processo di essiccazione della carta. Ridotta l'impronta ambientale della produzione con significativi risparmi economici.

07 nov 2011

Cartiera Pasquini, storica cartiera di Bagni di Lucca, è protagonista di una storia di innovazione "verde" che coniuga tradizione centenaria e tecnologia d'avanguardia. L'azienda guidata da Stefano Pasquini è infatti la prima cartiera al mondo ad aver installato un impianto di cogenerazione a turbina "oil free" ad alto rendimento, tecnologia frutto di un brevetto della società americana Capstone. Grazie all'aggiunta di un sistema aeraulico, oltre a produrre in ciclo combinato energia elettrica e calore, sfrutta l'aria calda di scarico delle turbine che viene reimmessa nel sistema di essiccamento, azzerando così il consumo di combustibile per il riscaldamento dell'aria di processo.

Un intervento dai molteplici benefici: riduzione dei costi, degli interventi di manutenzione e indipendenza energetica, in primo luogo, ma anche la trasformazione "in verde" di un vecchio impianto dotato di caldaia a vapore alimentata a BTZ, e il miglioramento della qualità della carta,  grazie alla temperatura dei fumi che escono dalla turbine: essendo privi di residui, ne assicurano un perfetto sfruttamento ecologico. Le emissioni non contengono nessun residuo di H2S, presentano NOx inferiori a 5 ppm e minime quantità di CO2; valori che rispettano anche le più stringenti prescrizioni in materia ambientale, in particolar modo per Cartiera Pasquini che si trova in un centro abitato con case situate a pochi metri di distanza dallo stabilimento.

CapstoneIl nuovo impianto è costituito da tre microturbine Capstone da 65 kW "oil free" alimentate a metano che non necessitano di olio lubrificante o liquidi refrigeranti per operare e modulano in funzione della potenza richiesta per asciugare la carta. La gestione del processo di essiccamento avviene mediante un sistema a PLC che interagisce sia con il sistema di controllo delle turbine che con il controllo qualità in linea della cartiera. La nuova centrale consentirà un risparmio di energia primaria del 30% rispetto alle stesse quantità di energia elettrica e termica ottenute attraverso sistemi tradizionali, oltre a poter beneficiare dei recenti incentivi (certificati bianchi) concessi alla cogenerazione ad alta efficienza.

La realizzazione del progetto è stata possibile grazie al supporto tecnico di due aziende, IBT Group, partner esclusivo di Capstone per l'Italia, e Fomat, rispettivamente leader nella tecnologia cogenerativa con microturbina e gas e nella produzione di impianti e componenti per l'industria della carta.

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