Da "rifiuto" a design creativo

Interruttori destinati allo smaltimento diventano parte creativa di una linea di borse Carmina Campus grazie a una collaborazione con Bticino.

08 mar 2013

Interruttori destinati allo smaltimento diventano parte creativa di una linea di borse Carmina Campus grazie a una collaborazione con Bticino.

Al suo sesto anno di vita, compiuto nel dicembre 2012, Carmina Campus continua ad allungare  la lista dei materiali più diversi su cui Ilaria Ventuirni Fendi  ha sperimentato la sua creatività di designer.

Da alcune stagioni ha trovato una maniera originale e molto sofisticata di utilizzare un oggetto di uso quotidiano  presente, anche se inosservato, in ogni casa. Le placche che coprono gli interruttori della luce sono entrate in alcune linee di borse come le Switch bags o le Nina bags (corpo  borsa realizzato con pelle dei campionari dei pellettieri, fodere  di tessuti vintage), come decoro sulla pattina, con i fori rettangolari degli interruttori  "riempiti" di piccole cartelle colori in pelle in  varie combinazioni cromatiche.

Nella collezione delle Gardener bags (così chiamate perché ispirate alle borse attrezzi dei giardinieri), le placche forate, in metallo argentato o dorato, o anche in altri materiali dai  colori  brillanti, diventano manici.

Il successo di queste borse è stato il preludio ad una partnership con uno dei maggiori produttori  mondiali di linee di interruttori di design, BTicino.  Siglando un accordo  con questa  storica azienda, leader nel campo delle apparecchiature elettriche, Carmina Campus instaura una collaborazione a lungo termine che ha non solo lo scopo diretto di approvvigionarsi di un  materiale di scarto non riciclabile che trova un riutilizzo nelle sue borse di design, ma anche di  compiere un'opera di  sinergia tra aziende per promuovere  l'idea di condivisione e scambio e dare un esempio - per quanto piccolo - di  risposta creativa allo spreco di risorse che inquina e impoverisce il pianeta.

"Nella nostra azienda l'attenzione alla sostenibilità e l'abitudine al riciclo hanno radici molto lontane, conferma Paolo Perino, Presidente e Consigliere Delegato di BTicino. Oggi ricicliamo quasi integralmente gli scarti di produzione. Con questa collaborazione vogliamo dare nuova vita anche a quei pochi prodotti di design, come alcune placche verniciate, che non possono essere riciclati e sarebbero altrimenti destinati alla discarica."

"In una realtà globalizzata" afferma Ilaria Venturini Fendi "in cui i problemi  economici, sociali e ambientali sono interconnessi, è ormai imperativo fare rete con altre realtà produttive per cercare interazioni  positive. Penso che i benefici  non siano solo per l'immagine delle aziende. Anche piccoli progetti  infatti possono avere la forza di promuovere nuove tendenze con ricadute positive sull'ambiente, sull'economia  e quindi sul benessere del  pianeta."


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