Efficienti e maneggevoli

Linde Material Handling ha presentato a Cemat 2011 i nuovi carrelli elevatori elettrici con portata da 2 a 5 tonnellate. La nuova serie 387 comprende otto portate e 19 differenti versioni per rispondere alle diverse esigenze di  movimentazione.

22 giu 2011

Linde Material Handling ha presentato a Cemat 2011 i nuovi carrelli elevatori elettrici con portata da 2 a 5 tonnellate. La nuova serie 387 comprende otto portate e 19 differenti versioni per rispondere alle diverse esigenze di  movimentazione.

Su misura. Tutte le portate sono disponibili in versione alta a baricentro 600 mm per una visibilità migliorata sul carico, o in versione bassa a baricentro 500 mm per altezze di passaggio ridotte, indicate nell'utilizzo in container oppure per operazioni di commissionamento dove l'operatore deve frequentemente salire e scendere dal carrello. Si può anche scegliere tra il telaio lungo o quello compatto sia per la versione alta sia per quella bassa. I modelli lunghi dispongono di una batteria più grande e, quindi, di riserve energetiche supplementari; i modelli compatti, d'altro canto, sono più adatti a lavorare in spazi ristretti o in condizioni operative meno impegnative.

Due motori e sterzo attivo. Per coniugare prestazioni ed efficienza, Linde ha optato per una trasmissione anteriore con due motori da 9 e 11,9 kW. In questo modo il carrello può cambiare direzione velocemente ed accelerare alla velocità massima di 20 km/h in tempi brevi. Lo sterzo è di tipo attivo abbinato ad un assale sterzante combinato, che garantisce la stessa manovrabilità di un 4 ruote, con il raggio di volta di un carrello a 3 ruote. Quando le ruote posteriori vengono sterzate oltre un determinato angolo, un sensore dell'angolo di sterzata impartisce il comando al motore della ruota interna per ruotare in senso opposto alla direzione di marcia. Ne risulta una maggiore manovrabilità, grande stabilità al ribaltamento in curva, ridotta usura gomme, minori danneggiamenti negli spazi ristretti e un più basso consumo energetico.

Tre regolazioni. Se si vuole un comportamento più improntato al risparmio energetico - che, va ricordato, si ottiene in primo luogo scegliendo il modello più adatto alle proprie esigenze - si può passare dalla regolazione di serie "Efficiency", a quella "Economy", dove la potenza viene ridotta a favore di un minor consumo di energia. Utilizzando invece la modalità "Performance", si può ottenere la maggior produttività possibile nel magazzino.

Sospensioni più potenti. In tema di comfort per l'operatore, il disaccoppiamento dell'assale di trazione è stato ulteriormente migliorato. Tramite l'oscillazione a molla della sospensione dell'assale di trazione, per la prima volta gli impatti sul carrello elevatore dovuti alla pavimentazione o al montante vengono assorbiti con lo stesso sistema di moto o biciclette tecniche completamente ammortizzate, spiegano i progettisti. I nuovi modelli dispongono anche di un sedile più ampio, molleggiato ad aria con un‘ammortizzazione supplementare, al fine di isolare il più possibile l'operatore dalle vibrazioni. Non è stata dimenticata la sicurezza: i cilindri di brandeggio, collegati superiormente al tettuccio di protezione, garantiscono massima stabilità e rigidità torsionale per il montante. Ciò rende i profili del montante più sottili e migliora la visibilità sul carico e sul percorso.

Ridotta manutenzione. Infine, va ricordato l'impatto positivo sui costi operativi derivante dai lunghi intervalli di service, intorno alle 1.000 ore, con l'olio idraulico che deve essere sostituito solo ogni 6.000 ore di funzionamento e i motori chiusi esenti da manutenzione.

Disponibilità. Nella classe di portata da 2 a 3,5 tonnellate, i carrelli elettrici della nuova serie 387 sono già disponibili mentre per i modelli più grandi il lancio sul mercato è previsto in autunno 2011.

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