Energia, una priorità per le aziende

I risultati di una ricerca commissionata dall'agenzia austriaca per la promozione degli investimenti esteri confermano le preoccupazioni delle aziende europee.

25 mag 2012

I risultati di una ricerca commissionata dall'agenzia austriaca per la promozione degli investimenti esteri confermano le preoccupazioni delle aziende europee.

I paesi confinanti con il nostro potrebbero trarre beneficio dalla delocalizzazione delle imprese italiane alla ricerca di approvvigionamenti energetici più sicuri e a buon mercato. E' quanto emerge da una recente ricerca commissionata da ABA-Invest in Austria, l'agenzia austriaca per la promozione degli investimenti esteri facente capo al Ministero Federale dell'Economia, intitolata: "Il futuro dell'Europa come business location economica".

Dal panel di interviste fatte a 300 manager europei emerge come l'energia è e lo sarà in misura maggiore nei prossimi ani un fattore chiave per decidere dove insediare le aziende. Tre manager su quattro, infatti attribuiscono a "reti energetiche efficienti" la massima priorità, mentre per il 64% le "reti dati e di comunicazione ben sviluppate" sono ai primi posti tra i fattori d'insediamento che in futuro acquisteranno sempre più importanza. Dalla ricerca emerge inoltre come più bassa è la garanzia dell'approvvigionamento, maggiore è la valutazione della sua priorità.

I risultati mostrano anche che i manager italiani hanno particolarmente a cuore l'approvvigionamento energetico, in misura superiore alla media europea: il 92% colloca infatti le "reti energetiche efficienti" al primo posto fra i fattori chiave d'insediamento del futuro e l'80% attribuisce massima importanza alle reti dati e di comunicazione. Si tratta di un dato non sorprendente - rilevano i ricercatori -, poiché secondo il World Competitiveness Yearbook 2011 l'Italia è al 44esimo posto su 59 Paesi per quanto riguarda la garanzia di "approvvigionamento energetico" come futuro fattore chiave di sviluppo.

Anche i manager tedeschi ritengono il tema molto rilevante: il 78% indica le "reti energetiche efficienti" come principale fattore d'insediamento del futuro e il 62% le "reti dati e di comunicazione ben sviluppate". Per quanto riguarda il criterio d'insediamento sull'adeguatezza dell'approvvigionamento energetico futuro, il World Competitiveness Yearbook 2011 colloca la Germania al 17esimo posto.

ABA-Invest in Austria ricorda anche il dato austriaco, decisamente più basso, pari rispettivamente al 36% e al 70%, valutazione correlata alle condizioni generali e infrastrutturali, del Paese: l'Austria infatti si colloca al 6° nel ranking mondiale. "Per il futuro è fondamentale poter garantire l'approvvigionamento energetico auspicato dai top manager e si dovrà puntare soprattutto sul miglioramento dell'infrastruttura energetica - commenta  il Ministro dell'Economia austriaco Reinhold Mitterlehner - Quale volano energetico nel cuore d'Europa, l'Austria vanta sin d'ora una buona posizione".

Energia, Economia, ABA-Invest in Austria