Export positivo ma non basta

Conferenza Stampa ANIMA. Il quadro delineato dai dati della meccanica di preconsuntivo 2012 e previsioni 2013 non offre molti spunti di incoraggiamento, nel quadro generale di recessione e di ristagno della domanda interna.

Entra per scaricare: Abstract relazione semestrale ANIMA, Discorso del Presidente Bonomi, 7 punti per il nuovo Governo, Presentazione prof Marco Fortis.

25 mar 2013

Conferenza Stampa ANIMA. Il quadro delineato dai dati della meccanica di preconsuntivo 2012 e previsioni 2013 non offre molti spunti di incoraggiamento, nel quadro generale di recessione e di ristagno della domanda interna.

Il dato di preconsuntivo 2012  per la produzione deve purtroppo essere corretto al ribasso (-0,8%)  rispetto al dato di previsionale formulato a luglio 2012 (-0,3%) e nelle previsioni 2013 il trend negativo  non pare arrestarsi (-0,4%). Appena positivi i dati di export sia nel 2012 (+1,5%) sia nelle attese per il  2013 (+1%). Aumenta la quota export/fatturato (56%) nel 2012.

Anche per gli investimenti si è rilevato un andamento negativo nel 2012 (-0,5%) e nelle previsioni 2013 (-0,3%).
I livelli occupazionali sono in diminuzione nel 2012 (-0,2%) e pressoché costanti nelle prospettive 2013.
Con riferimento ai dati di commercio estero, i Paesi dell'UE si confermano complessivamente i primi destinatari della produzione del comparto,  restringendosi di poco (40% anziché 44%) a favore di Asia, Americhe e Paesi extra UE. 

Il Presidente di ANIMA Sandro Bonomi, ha dichiarato: "Non posso che prendere atto di una situazione recessiva nel nostro Paese che sta intaccando anche il comparto della meccanica  e che sembra non avere fine. L'export, notoriamente  valvola di salvezza per il settore, è vitale per quelle  imprese che possono permettersi ancora di investire all'estero, mentre un contesto come quello nazionale  lascia davvero poco spazio a speranze di recupero in tempi brevi.

Con forza, auspico che il nuovo governo possa prendere provvedimenti urgenti almeno per sbloccare i debiti della PA nei confronti delle imprese, dando loro un po' di ossigeno, aiutando anche l'occupazione, con liquidità fresca immessa sul mercato. Aspettiamo altresì che il nuovo governo metta in campo misure concrete per attuare la Strategia Energetica Nazionale, avviata a livello programmatico dal Governo Monti e rimasta finora pura teoria".  

Relazione semestrale ANIMA, scarica l'abstract

Energia, Edilizia, Alimentare, Movimentazione e logistica, Sicurezza e ambiente, Industria varia, Economia, ANIMA, Conferenza 2013