Gas: occorre investire in sicurezza

ANIMA ribadisce la necessità di un piano straordinario per i 22 milioni di impianti a gas in funzione in Italia, molti dei quali vetusti e fuori norma, talvolta potenzialmente pericolosi.

19 lug 2012

ANIMA ribadisce la necessità di un piano straordinario per i 22 milioni di impianti a gas in funzione in Italia, molti dei quali vetusti e fuori norma, talvolta potenzialmente pericolosi.

ANIMA - con le associazioni federate  Assotermica, Avr, Acism, Ucrs - si è confrontata alla Camera con parlamentari, associazioni e operatori del settore in merito al necessario adeguamento degli impianti a gas esistenti. L'occasione è venuta dalla consultazione pubblica avviata dall'Autorità per l'Energia Elettrica e il Gas (AEEG) per valutare le condizioni tecniche ed economiche della connessione degli impianti di produzione di biometano alle reti di gas naturale.

Il parco impiantistico italiano conta circa 21,6 milioni di apparecchi; quelli domestici alimentati a gas sono in una condizione che dovrebbe destare allarme: oltre il 90% è fuori norma e il 4,5%  è addirittura potenzialmente pericoloso. Esistono inoltre circa 7 milioni di caldaie a gas installate prima della "marcatura CE" e milioni di componenti e dispositivi "non adeguati".

Nel corso dell'incontro, il Presidente di ANIMA Sandro Bonomi ha sottolineato la necessità di un Piano nazionale sulla sicurezza gas, che consentirebbe di rinnovare, secondo canoni di efficienza energetica, il parco degli impianti installati, migliorare la qualità della misurazione dell'utilizzo della risorsa gas. Secondo Bonomi: "Andrebbe anche migliorata la qualità del già ottimo sistema di trasporto del gas, assicurando bandi di gara in cui il servizio post vendita della componentistica sia valutato più importante del prezzo d'acquisto del componente stesso per favorire la velocità nella risoluzione delle interruzioni di erogazione". Il presidente di ANIMA ritiene che interventi di questo tipo debbano essere organizzati, programmati e seguiti "in modo da consentire i migliori benefici per le famiglie, il sistema energetico nazionale, le industrie presenti in Italia e la filiera sul territorio".

La proposta avanzata dalla Federazione della meccanica varia è un piano straordinario di accertamenti sugli impianti a gas esistenti. Lo strumento potrebbe essere una delibera i cui i termini di intervento siano scaglionati nel tempo, partendo dalla messa a norma degli impianti più vetusti, in modo tale da metterebbe in sicurezza l'ingente parco installato, apportando evidenti benefici per tutta la filiera.

Secondo ANIMA, inoltre, una maggiore attenzione per l'impianto nonché una sua regolare manutenzione possono portare ad un miglioramento del livello di rendimento ed un abbattimento dei costi di gestione immediatamente percepibili anche all'utente finale.

Edilizia, Industria, ANIMA, UCRS, Avr, Assotermica, ACISM, Sicurezza gas