Gli italiani vogliono risparmiare

Honeywell EVC ha commissionato una ricerca sulle priorità dei cittadini europei in tema di risparmio energetico.

05 apr 2012

Honeywell EVC ha commissionato una ricerca sulle priorità dei cittadini europei in tema di risparmio energetico.

I risultati dello studio rivelano che i consumatori italiani sono più consapevoli di quanto normalmente si ritiene, quando si parla di gestione degli impianti di riscaldamento domestici; per esempio, l'86% vorrebbe ottimizzare la termoregolazione per ridurre spese, sprechi e smog atmosferico, una percentuale ben superiore alla media europea (66%). 

La ricerca, condotta  in collaborazione con la tedesca Consulting Marketing & Inustrieberatung GMBH, società specializzata in ricerche di marketing e consulenza di servizi e prodotti tecnici, ha interessato un campione di 1.800 persone in 6 Paesi europei – Italia, Francia, Spagna, Olanda, Regno Unito – fornendo interessanti spunti su cosa oggi i consumatori si aspettano dal proprio impianto e di cosa hanno bisogno per renderlo più efficiente.
Gli intervistati, tutti proprietari di case o appartamenti, sono stati incasellati in quattro grandi categorie: gli Ambientalisti, i Risparmiatori, i Cercatori di convenienza e i "Peace-of-Mind", vale a dire coloro che non vogliono complicazioni di nessun genere.

A livello europeo, i Risparmiatori rappresentano la quota preponderante del campione, pari al 50% del totale (il 45,3% in Italia). Seguono i Cercatori di convenienza (30%), gli Ambientalisti (curiosamente solo il 13%) e, in fondo alla classifica, i Peace of mind (7,6%), segno che quando si tratta del portafoglio, sono pochi gli indifferenti.
Per quanto concerne il nostro paese, oltre alla pole position occupata dai Risparmiatori, la situazione fotografata dalla studio vede al 27,2% i Cercatori di convenienza, al 17,4% gli Ambientalisti e al 10,1% i Peace of mind. La discrepanza è anche frutto dalla specificità del nostro mercato in termini impiantistici: l'84% degli italiani utilizza caldaie a gas o gasolio, contro una media europea del 77%, anche se - sorprendentemente - il 18% fa uso di pompe di calore, (10% a livello europeo), sistemi tecnologicamente avanzati che lasciano intravvedere una propensione del nostro Paese ad adottare impianti di riscaldamento ad alta efficienza energetica.

Per quanto concerne la regolazione della temperatura dei locali nel corso della giornata, oltre la metà del campione dichiara di utilizzare un solo termostato per controllare tutta casa (lo fa il 69% degli italiani), in altri casi è presente un termostato per ogni stanza e solo una piccola percentuale utilizza, invece, valvole poste sui radiatori. Abitudine comune in tutta Europa è la programmazione dell'accensione e spegnimento del riscaldamento. Solo il 6% non utilizza nessun metodo di controllo della temperatura nella propria casa.

I ricercatori si sono anche chiesti se i cittadini siano soddisfatti del sistema di controllo della temperatura installato nelle loro case. La risposta non sembra positiva. L'86% degli italiani intervistati si è dichiarato interessato a migliorare la gestione del proprio riscaldamento, contro il 66% del totale. Le ragioni di tale desiderio vanno ricercate, nel nostro paese, per il 42% nel contenimento dei costi e degli sprechi di energia, ottenendo, prima di tutto, un risparmio economico ed energetico. Altri fattore fattori chiave sono il miglioramento del comfort abitativo (16%) e l'integrazione del sistema di controllo in uso con altre applicazioni domotiche (16%).

Poco meno di un terzo degli italiani (31%) vorrebbe avere la possibilità di tenere monitorata l'efficienza energetica della propria abitazione (36% la media europea), il 17% ricevere indicazioni e consigli per ridurre il consumo di energia e il 28% poter monitorare il proprio impianto ed essere avvisati in caso di guasto.

Edilizia, Politica, risparmio energetico, Honeywell EVC