L'Acqua del rubinetto piace a Nordovest

E' scelta dall'80,3% degli abitanti in Valle D'Aosta, Piemonte e Liguria. Poco meno di un terzo degli intervistati possiede un  dispositivo di trattamento dell'acqua.

12 dic 2012

L'Associazione delle aziende costruttrici e produttrici di impianti per il trattamento delle acque primarie Aqua Italia (federata ANIMA), ha presentato i dati della nuova ricerca CRA 2012 relativa alla "propensione al consumo di acqua del rubinetto, trattata e non", in Valle D'Aosta, Piemonte e Liguria.

I dati indicano una propensione al consumo di acqua del rubinetto, trattata e non, per l'80,3% degli abitanti delle tre regioni. Di questi, il 49,1% degli intervistati dichiara di bere l'acqua del rubinetto sempre o quasi mentre il 23,8% la beve occasionalmente e il 7,3% la beve raramente.

I principali motivi per cui si preferisce l'acqua a km zero sono: il minor costo (26,1%) seguita dalla comodità (25,9%) e l'attenzione all'ambiente (19,7%) rispetto alla cugina in bottiglia, evitando il trasporto e lo smaltimento dei contenitori in plastica..

Scendendo in dettaglio, il 31,7% degli intervistati dichiara di avere almeno un dispositivo di trattamento dell'acqua nella propria abitazione. La tipologia più gettonata è la caraffa filtrante, scelta dal 17,2% degli intervistati seguita dagli apparecchi con filtro per l'eliminazione del cloro o altre sostanze che conquistano il 12,7% delle preferenze e dagli apparecchi con sistemi di refrigerazione o gasatura che si attestano al 12,4%. Il 53,8% di chi possiede un sistema di affinaggio dell'acqua ha sottoscritto un abbonamento di manutenzione periodica ma il 35,1% non conosce l'esistenza di questa opportunità, segno che la comunicazione, in questo senso, potrebbe essere più incisiva.

Infine, la ricerca si è soffermata sul fenomeno dei Chioschi dell'Acqua che eroganoacqua refrigerata, gasata o filtrata. Usa o userebbe il servizio (qualora lo proponesse il comune di riferimento) il 48,8% degli intervistati mentre tra i residenti in comuni che non hanno proposto il servizio, il 14,3% degli intervistati in caso di attivazione non aderirebbe ugualmente.

Alimentare, Industria, Aqua Italia