L'auto dice no alle modifiche su ETD

Secondo le case automobilistiche, i piani UE di tassazione energetica mettono a repentaglio la tutela dell'ambiente.

23 set 2011

Le principali Associazioni europee dei costruttori auto – ANFIA (Italia), CCFA (Francia) e VDA (Germania) - hanno chiesto al Parlamento Europeo e al Consiglio di dissociarsi dalla proposta di aumentare la tassazione sul diesel. "Per evidenti motivi ambientali e di politica industriale, il progetto di modifica della Direttiva sulla 'Energy Taxation' darebbe un falso segnale", affermano in una nota congiunta.

Secondo la Commissione Europea, a partire da gennaio 2013, si assisterà a un radicale cambiamento strutturale nella tassazione degli oli minerali (ETD), che sarà basata sui contenuti di energia e carbone dei prodotti energetici. La Commissione punterebbe anche a forzare gli stati membri a mantenere, nelle aliquote effettive di gasolio e benzina, la differenza sussistente nelle aliquote minime di entrambi i combustibili. In questo modo - affermano i firmatari dell'appello - l'aliquota applicata al gasolio sarebbe, in futuro, sempre decisamente più elevata rispetto a quella applicata alla benzina.

Secondo i costruttori di autoveicoli, nel lungo termine sarebbe necessario rafforzare  – e non indebolire –  le tecnologie diesel eco-compatibili, considerando che già oggi i motori diesel consumano il 25% circa in meno di quelli a benzina, con una riduzione delle emissioni di CO2 in atmosfera.

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