Lotta al falso, la Meccanica chiude il cerchio

Con il Seminario del 21 novembre tenutosi a Milano presso la Federazione ANIMA si è conclusa la serie degli appuntamenti del Road Show di Confindustria e MISE-UIBM sul tema della lotta alla contraffazione e tutela della proprietà industriale.

22 nov 2013

Maria Grazia Micucci

Con il Seminario del 21 novembre tenutosi a Milano presso la Federazione ANIMA si è conclusa la serie degli appuntamenti del Road Show di Confindustria e MISE-UIBM sul tema della lotta alla contraffazione e tutela della proprietà industriale.

Un lungo percorso iniziato in primavera con un analogo Seminario sempre a Milano presso Federmacchine. Esponenti di rilievo di MISE-UIBM, Confindustria, Agenzia delle Dogane e Guardia di Finanza hanno fornito il loro prezioso contributo  e la loro testimonianza, delineando un quadro preciso del fenomeno contraffazione di prodotto nel nostro Paese.

Come è stato ribadito a più voci, l'Italia vanta una legislazione in materia  molto avanzata rispetto ad altri Paesi europei. In particolare è stato fatto presente dai relatori del Ministero per lo Sviluppo Economico che sono molti gli strumenti di tipo preventivo messi a disposizione delle aziende, in particolare il Fondi e finanziamenti per un ammontare di circa 50 milioni di euro. La prima forma di tutela del prodotto parte infatti dalla registrazione brevetti, marchi e disegni.

Esiste attualmente una forte sinergia fra enti, istituzioni  e forze dell'ordine, in particolare la Guardia di Finanza, preposte a contrastare il fenomeno. Per non parlare dell'attivo supporto fornito da parte delle associazioni imprenditoriali, in primis Confindustria, insieme a realtà come ANIMA e Federmacchine che hanno dato vita con altre associazioni di categoria a questa serie di seminari, a riprova dell'attenzione rivolta a un problema che sta minando alla base la nostra economia.

L'impegno di ANIMA in particolare si sta da tempo concretizzando su varie direttrici: la delega all'anticontraffazione in ambito confindustriale della Vice Presidente ANIMA Giuliana Ferrofino, la costituzione del Comitato Tecnico Anticontraffazione presieduto da Andrea Barazzoni, Presidente Fiac, il costante supporto fornito in materia doganale attraverso il progetto Dogana Facile in partnership con Easyfrontier e la recente apertura di uno Sportello Anticontraffazione ANIMA gestito da Daniela Mainini e Giovanni Casucci del Centro Studi Grande Milano. Dall'insieme degli interventi è emersa l'urgenza di sensibilizzare e informare l'opinione pubblica sulla serietà del fenomeno, la necessità che le aziende tutelino i propri prodotti, aspetto questo spesso sottovalutato rispetto ad altri investimenti ma in realtà di vitale importanza, visto che i prodotti Made in Italy sono quelli più contraffatti in assoluto per lo più da paesi asiatici.

Il seminario è stata l'occasione anche per presentare la nuova guida aggiornata sul Made in, pubblicazione di ANIMA in collaborazione con Agenzia delle Dogane e Easyfrontier.

Preoccupante a tal proposito la mancata denuncia alle Autorità competenti (Guardia di Finanza) da parte degli stessi interessati. Viene evidenziata infine la peculiare situazione di quasi isolamento in cui si trova l'Italia sul fronte dell'anticontraffazione: a livello europeo vi è scarso interesse al problema – è in prevalenza il Made in Italy ad essere imitato – anzi sempre più spesso le merci contraffatte vengono  sdoganate nei porti di Paesi europei (Francia, Inghilterra, Germania) e da qui, e altri paesi partner UE,  transitano liberamente, pronte ad essere immesse sul nostro mercato.

Ne deriva la necessità di portare questa sensibilizzazione al problema anche a livello europeo e quindi ben oltre i confini domestici.

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