Macchine per edilizia: +20% l'export nei primi tre mesi

Ucomesa ha presentato i dati di settore in occasione del convegno: "Come crescere, dove crescere".  Nel primo trimestre 2012, le esportazioni italiane di macchinari per le costruzioni hanno sfiorato i 700 milioni di euro.

27 giu 2012

Nel primo trimestre 2012, le esportazioni italiane di macchinari per le costruzioni hanno sfiorato i 700 milioni di euro con una crescita del 20% rispetto allo stesso periodo del 2011: la buona notizia viene da Luca Turri, Presidente di Ucomesa, associazione federata ANIMA che rappresenta i costruttori di macchine edili, stradali, minerarie ed affini.

"La nostra associazione intende essere la cassa di risonanza di esigenze che possono trovare già risposta perché non ci possiamo permettere il lusso di  aspettare che la crisi passi - ha ricordato Turri (foto a destra) - . Facciamo tesoro di quel che c'è e rimbocchiamoci le maniche sia guardando all'estero che rendendo efficiente le risorse nazionali. Dalla razionalizzazione e dalla valorizzazione nasce la competitività delle imprese: grazie a questo gli imprenditori potranno non richiedere ancora la cassa integrazione".

Per quanto riguarda i dati di settore, i numeri più interessanti arrivano dal comparto più penalizzato nel 2011, quello delle macchine per la preparazione degli inerti che, con un incremento del 32,7%, recupera e supera i valori registrati nello stesso periodo del 2010. Aumenti a due cifre anche per macchine movimento terra (+27%), gru a torre (+26,5%) e macchine stradali (+ 20%). Incremento modesto, invece, per le macchine e impianti per il calcestruzzo (+5,2%).

Unico settore che nel trimestre registra un calo di quasi il 10% è quello delle macchine per la perforazione, dato preoccupante per una categoria che ha sempre primeggiato nelle vendite all'estero, con punte di export fino al 90% del fatturato. In questo segmento appare in controtendenza l'andamento delle importazioni, che nel trimestre aumentano di oltre il 60%.  Aumentano, in misura più contenuta, le importazioni di macchine stradali (+12,5%).

Per Ucomesa si tratta tuttavia di due eccezioni in un quadro che rispecchia perfettamente la crisi del mercato delle costruzioni in Italia e nel quale l'import diminuisce complessivamente di quasi l'11%, con macchine movimento terra e macchine per calcestruzzo che registrano cali di oltre il 27%.


Edilizia, Industria, UCoMESA, ANIMA;