Macchine utensili: gli ordini calano del 6,9%

Pesa il trend negativo dei mercati esteri

22 lug 2016

Cala del 6,9% l'indice degli ordini di macchine utensili, secondo i dati registrati dal Centro Studi & Cultura di Impresa di Ucimu-Sistemi per produrre.

La causa principale è l'andamento negativo dei mercati esteri. Gli ordini registrano infatti un arretramento del 10,5% rispetto al periodo aprile-giugno 2015, evidenziando la debolezza della domanda internazionale rilevata già dagli ultimi dati di export disponibili.

Infatti, anche secondo l'elaborazione Ucimu sui dati Istat relativa ai primi tre mesi del 2016 (ultima rilevazione disponibile), le esportazioni di macchine utensili italiane sono diminuite del 4,3%. A fronte dell'incremento delle vendite in Germania (+11,9%) e Stati Uniti (+13,6%), primi due paesi di destinazione del made in Italy di settore, si sono drasticamente ridimensionate le consegne in Cina (-20,1%) e Russia (-78%).

Prosegue invece il trend positivo degli ordinativi raccolti dai costruttori italiani sul mercato domestico risultati, nel periodo considerato, in crescita del 5%.

Massimo Carboniero, neo presidente Ucimu, ha dichiarato: "sono numerose le ragioni per cui l'arretramento registrato dall'indice degli ordini del secondo trimestre dell'anno per noi costruttori non deve ritenersi assolutamente preoccupante".

"Anzitutto - ha affermato Massimo Carboniero -  il risultato complessivo è frutto del negativo riscontro raccolto sui mercati esteri che stanno vivendo un periodo di incertezza. Basti pensare alla Cina, che ha rallentato notevolmente il suo ritmo di crescita, ma anche alla Russia, ove le vendite di macchine utensili provenienti dai mercati europei risultano fortemente penalizzate dalle restrizioni imposte dall'Unione Europea a tutto vantaggio dei concorrenti asiatici".

"Inoltre - ha aggiunto il presidente di UCIMU - occorre considerare che gli ordinativi raccolti oltreconfine, sì rallentano, ma il termine di paragone è il periodo aprile-giugno 2015 quando si registrò un incremento a doppia cifra che allungava un trend positivo cominciato nel 2013".

Industria varia, Economia, Ucimu