Missione in India

Anche la meccanica al centro della quarta Missione Economica italiana in India, organizzata dai dicasteri degli Affari Esteri e Sviluppo Economico, insieme con Confindustria, ABI e Unioncamere.

26 ott 2011

Anche la meccanica al centro della quarta Missione Economica italiana in India, organizzata dai dicasteri degli Affari Esteri e Sviluppo Economico, insieme con Confindustria, ABI e Unioncamere.

Dal 31 ottobre al 3 novembre 2011, la missione toccherà le città di New Delhi e Chennai per approfondire le opportunità di collaborazione offerte alle imprese italiane e rafforzare le relazioni economico-commerciali con l'India, un paese a forte crescita che nel 2012 vedrà incrementare il suo PIL di oltre otto punti percentuali, dopo il +8,8% messo a segno l'anno scorso.

Oltre cento azienda pronte  a partire. La missione, plurisettoriale, coinvolgerà i settori automotive, meccanica, infrastrutture, energie rinnovabili e servizi: sono infatti 105 le aziende che hanno aderito al programma, di cui 10 gruppi bancari e 10 associazioni industriali, accompagnate dal Ministro dello Sviluppo Economico, Paolo Romani, il Presidente di Confindustria Emma Marcegaglia, il Vice Presidente dell'ABI, Guido Rosa e il Vice Presidente di Unioncamere, Carlo Longo.

Un programma articolato. Il programma prevede due Forum Istituzionali a New Delhi e a Chennai e due  seminari-focus sulle infrastrutture promossi in collaborazione con la Camera di Commercio italo - indiana, un seminario sulla cooperazione nel campo della difesa e un altro rivolto in particolare alle PMI che toccherà i temi del trasferimento di tecnologia, dell'accesso al credito e dell'assistenza legale. Nel corso dei soggiorni nelle due città indiane, ampio spazio anche agli incontri business to business tra aziende italiane e rappresentanti dell'imprenditoria locale.

L'India è un mercato prioritario. "La crisi internazionale ha ridisegnato in modo strutturale gli asset economici dei prossimi anni, accelerando  la crescita verso i Bric (Brasile, Russia, India e Cina) che, per diversi motivi, stanno dando prova di essere realtà dinamiche e fortemente produttive – commenta il Ministro Romani -  E' dunque interesse di un grande Paese manifatturiero come l'Italia rafforzare i rapporti economici e commerciali con queste realtà".

"L'India è un mercato prioritario per le nostre attività internazionali – nota il Presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia -. Lo abbiamo scelto perché è un Paese in continuo sviluppo, con una relativa stabilità politica, una sempre maggiore diffusione del benessere, tassi di crescita da oltre vent'anni, superiori al 6%, e perché ha molteplici affinità con la struttura delle nostre imprese: siamo complementari in molti settori industriali e per entrambi riveste un ruolo centrale il capitalismo familiare. Nonostante questi elementi comuni, però, la nostra presenza in India non è ancora sviluppata e consolidata come dovrebbe. Per questo abbiamo deciso di ritornare in India, dopo le numerose attività già condotte nel corso dell'anno, con questa importante missione di Sistema proprio per rafforzare le già strette relazioni economiche con il Paese e aiutare le imprese, soprattutto le pmi che sono le protagoniste di questa iniziativa, ad affermarsi con successo in un mercato dalle innumerevoli opportunità per il sistema Italia,al quale vogliamo dedicare anche in futuro sempre maggiore attenzione".

Interscambio in crescita. Nel 2010 abbiamo importato dall'India beni e servizi per 3,8 miliardi di euro (+31,6%  rispetto  al 2009) a fronte di esportazioni per  3,3 miliardi di euro, in crescita del 23,8%. Nei rimi sette mesi di quest'anno,  le  nostre  esportazioni in India hanno registrato un aumento  del 22,9% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente,  mentre  l'import  indiano è cresciuto del 36,6%. Tra i prodotti italiani più esportati: macchinari  elettrici/meccanici,  prodotti  in metallo, prodotti chimici e mezzi di trasporto.

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