Mosca accoglie la meccanica italiana

Intervento di Luca Turri, Presidente Ucomesa, in occasione della missione per la crescita in Russia conclusa il 18 giugno scorso.

08 lug 2013

Intervento di Luca Turri, Presidente Ucomesa, in occasione della missione per la crescita in Russia conclusa il 18 giugno scorso.

Gli imprenditori italiani rivolgono una grande attenzione agli avvenimenti economici che si svolgono nella Federazione russa da tutti ritenuta un'area estremamente dinamica in termini di sviluppo della competitività, degli investimenti, dell'occupazione e dei consumi e ben integrata con il mercato globale.

Il made in Italy è conosciuto e rinomato in tutto il mondo. L'Italia che esporta trae vantaggio dalle eccellenze raggiunte in settori  come l'alimentare, la moda, il sistema casa che  per primi hanno attirato l'attenzione mondiale sul nostro paese.

Tra queste eccellenze oggi dobbiamo includere la meccanica, intesa come prodotti in metallo, macchine e apparecchi meccanici.

L'industria meccanica italiana, costituita in prevalenza da piccole e medie aziende,  rappresenta per la sua flessibilità un partner ideale per molti paesi.

Si tratta in effetti di aziende che hanno saputo accrescere significativamente la loro presenza sui mercati esteri, non soltanto in termini di incremento delle esportazioni ma soprattutto in termini di investimenti, acquisizioni di società estere, joint-ventures, trasferimenti di tecnologia e know- how, assistenza alle piccole e medie imprese straniere sotto forma di training, accordi commerciali e di produzione.

Nell'ambito di un export italiano - che nel 2012 ha totalizzato complessivamente 390 miliardi di euro - al segmento prodotti in metallo, macchine e apparecchi meccanici è andata una quota del 24% confermando un andamento che da qualche anno assegna a questo tipo di meccanica un quarto dell'intero volume di export dell'Italia.

Oggi  la meccanica detiene dunque una quota importante delle esportazioni del made in Italy, del quale è divenuta un autentico pilastro, capace di porsi ai vertici mondiali per competitività, qualità, innovazione tecnologica.

Non è un caso che il Trade Performance Index (indice  elaborato da Onu (Unctad) e Wto che prende in considerazione saldo commerciale, livello di export pro-capite ed altre caratteristiche come la diversificazione dei mercati di sbocco) abbia collocato la meccanica italiana ai vertici della classifica mondiale (precisamente al secondo posto dopo quella tedesca) dei paesi più performanti nel commercio con l'estero.

La meccanica  rappresentata da ANIMA

Il sistema di ANIMA occupa una posizione di assoluto rilievo ed è uno straordinario punto di forza della meccanica italiana. 

ANIMA rappresenta, a pieno titolo, una delle pietre miliari nella storia dell'imprenditoria italiana. Nata nel 1914, ANIMA è un'organizzazione industriale di categoria che oggi annovera al suo interno oltre 60 Associazioni e gruppi merceologici e conta circa 1000 aziende associate, in rappresentanza di un settore che nel 2012 ha occupato circa 196.000 addetti per un fatturato pari a 41 miliardi di euro.

Meccanica in Russia

Nel 2012 la Russia – rispecchiando la situazione generale della meccanica -  è risultata il 4° paese di destinazione delle esportazioni dei settori di ANIMA, dopo Germania, Francia Usa  attestandosi ad oltre un miliardo di euro, un valore che ha un elevato potenziale di ulteriore crescita. 

Dopo una crescita costante delle esportazioni italiane verso la Federazione russa, la crisi innescatasi dal 2008 ha avuto riflessi negativi sul mercato europeo.

E' una battuta d'arresto che coinvolge indistintamente tutte le categorie. Cito ad esempio  il macro-settore dell'edilizia.

Anche le imprese dell'edilizia e del suo indotto si sono rivolte all' export

Nell'ambito di ANIMA ben diciotto associazioni di categoria sono raggruppate nel macrosettore degli impianti, macchine e prodotti per l'edilizia e rappresentano aziende fornitrici di una vasta gamma di prodotti : macchinario per le costruzioni, apparecchi per riscaldamento e condizionamento, valvolame e rubinetteria, infissi motorizzati ed automatismi per serramenti,
serrature, ferramenta e maniglie, grigliati in acciaio, impianti e componenti trattamento acque primarie, impianti ed apparecchiature di insonorizzazione, impianti ed apparecchi per il sollevamento ed il trasporto segnaletica stradale, ecc.

Si tratta di un comparto che occupa circa 65.000 addetti e ha realizzato nel 2012 un fatturato aggregato stimato in circa 24 miliardi di euro, 12 miliardi dei quali, cioè il 50%, derivante da esportazioni.

Se a livello europeo la meccanica del sistema ANIMA si pone in molti segmenti ai vertici assoluti assieme alla Germania o addirittura davanti ad essa,  in tipologie di prodotti  come la rubinetteria o gli apparecchi per riscaldamento vantiamo saldi commerciali normalizzati superiori a quelli della Germania, sia verso i paesi UE sia verso quelli extra UE.

Il macro-settore dell'edilizia Anima nel 2012 è arrivato a rappresentare oltre il 50% dell'intero volume di export della meccanica.Il settore del macchinario per le costruzioni poi ha realizzato
performaces eccezionali all' esportazione verso la Russia con 148 milioni di €, con un incremento del 44% rispetto al 2011.

Lo dico con orgoglio perché si tratta di un comparto che, nella mia veste di Presidente dell'associazione di riferimento (UCoMESA), vivo da vicino e posso dire di conoscere bene.
Personalmente vedo in questo risultato sia i frutti delle iniziative di promozione che abbiamo realizzato nella Federazione russa con il supporto del Ministero italiano dello Sviluppo Economico e dell'I.C.E. sia la lungimiranza di imprese e operatori russi che hanno scelto di investire in qualità e sicurezza, caratteristiche che anche in questo settore hanno raggiunto livelli elevati.

Apro una parentesi per evidenziare che il desiderio  di creare o rafforzare i nostri legami con la Russia ha portato la mia associazione anche a siglare importanti accordi di collaborazione con istituzioni locali legate al mondo delle costruzioni. Cito l'accordo con l' Unione Meccanica Russa, l'Unione delle imprese dell'industria edile della regione di Sverdlovsk e quello con il Dipartimento delle Costruzioni della regione di Krasnodar.
Con la regione di Krasnodar la stessa federazione ANIMA ha aperto un canale di comunicazione e collaborazione, siglando un accordo con il Dipartimento dell'Industria.

Non voglio mancare in questa sede di richiamare un altro settore di punta di ANIMA, vale a dire gli impianti, le macchine e le attrezzature per lavorazione e conservazione alimentare che nel 2012 ha registrato un fatturato di 4,3 miliardi di Euro, con una quota export del 64% ed un export verso la Russia di 243 milioni di € .
Si tratta di una percentuale significativa che tuttavia non rende merito ad alcune categorie di prodotti che arrivano ad esportare fino al 90%. 

Il comparto della meccanica alimentare destina alla Russia una significativa quota delle proprie esportazioni.  Le richieste dal mercato russo sono indirizzate in prevalenza verso gli impianti per la lavorazione di cereali (farine, prodotti da forno, pasta) che assorbono il 50% dell'intero export settoriale.  Il contributo più significativo all'export di questo segmento  è dato dalle macchine per la produzione di pane e altri prodotti da forno (58%). La rimanente percentuale è equamente suddivisa tra macchine per industria molitoria e macchine per pastifici.

Elevata anche la richiesta di compressori frigoriferi e di attrezzature frigorifere per il commercio.

Per concludere

L'Italia, anche quella della meccanica, ha saputo costruire nel tempo un sistema imprenditoriale di successo basato su diversi fattori, non da ultimo la ricerca di soluzioni costruttive personalizzate che l'ha portato a divenire sempre più fornitore di soluzioni per la clientela.
Negli ultimi anni questo sistema si è adattato per far fronte ad una competizione ad ampio raggio nel contesto di una globalizzazione irreversibile e crescente.
Le dimensioni delle imprese italiane oggi si presentano diversificate – dalle grandi aziende a quelle medio-piccole – tutte però in grado di garantire un elevato grado di eccellenza.

Noi guardiamo alla Russia con interesse e aspettative; auspico che altrettanto faccia la Russia nei confronti dell'Italia  e mi  auguro che i legami di partenariato e amicizia tra i nostri due paesi facciano il resto….