Sabatini-Bis: il leasing aiuta la ripresa degli investimenti

Decreto Beni Strumentali: le richieste di finanziamento hanno raggiunto quota 1,9 miliardi di euro

22 set 2014

Chiara Palermo, Assilea

In un periodo in cui i dati ISTAT continuano a delineare una economia italiana in recessione, gli ultimi dati pubblicati da Assilea – Associazione italiana leasing - fanno emergere come il mercato leasing dei primi 7 mesi del 2014 abbia movimentato un totale di 9,3 miliardi di euro attraverso 188.446 nuove operazioni, registrando una crescita tendenziale del 10,8% nel numero di stipule e del 6,3% nel valore.

In crescita soprattutto i comparti tradizionali del leasing auto e strumentale; ed è proprio lo strumentale che vede aumentare il numero dei contratti del 9,3% rispetto ai primi 7 mesi del 2013, arrivando a finanziare oltre 3,7 miliardi di euro.

Un indubbio stimolo ad orientare le imprese ad acquisire nuovi macchinari e beni strumentali attraverso il leasing finanziario sono, oltre alla nota disciplina fiscale della legge stabilità 2014, la c.d. "Nuova Sabatini" o "Decreto beni strumentali", corroborati dal recente credito di imposta previsto nel "Decreto Competitività".

Il decreto beni strumentali, istituito dal decreto-legge c.d. "del Fare" (art. 2 decreto-legge n. 69/2013) è rivolto allePMI, operanti in tutti i settori produttivi, inclusi agricoltura e pesca, che realizzano investimenti, anche mediante operazioni di leasing finanziario, in macchinari, impianti, beni strumentali di impresa e attrezzature nuovi di fabbrica ad uso produttivo, nonché investimenti in hardware, software e tecnologie digitali.

Ricapitolando i principali aspetti dell'agevolazione:

• Cassa Depositi e Prestiti eroga una provvista alle Banche e agli intermediari finanziari garantiti da una banca aderente alla convenzione. La provvista viene erogata attraverso la costituzione presso Cassa depositi e prestiti (CDP) di un plafond di risorse (fino a un massimo di 2,5 miliardi di euro, eventualmente incrementabili con successivi provvedimenti fino a 5 miliardi).

• Le banche e gli intermediari finanziari possono utilizzare il plafond per concedere finanziamenti (bancari o leasing finanziari) fino al 31 dicembre 2016.

• Il Ministero dello sviluppo economico (MiSE) concede un contributo alle PMI; il contributo è commisurato agli interessi pagati dall'impresa su un piano di investimento convenzionale di 5 anni ad un tasso del 2,75%; a tal fine è stato stanziato in bilancio un importo complessivo di 191,5 milioni di euro per gli anni 2014-2021 così ripartiti: 7,5 milioni per il 2014, 21 milioni per il 2015, 35 milioni per ciascuno degli anni dal 2016 al 2019, 17 milioni per il 2020 e 6 milioni per il 2021.

• Le PMI beneficiano del contributo erogato dal MiSE, previa verifica di disponibilità delle risorse.

• Il finanziamento bancario/leasing finanziario può essere assistito, con priorità di accesso, dalla garanzia del "Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese", fino al massimo previsto dalla vigente normativa (80% dell'ammontare del finanziamento). Il decreto competitività, convertito con legge 11 agosto 2014, n. 116, derogando alle vigenti disposizioni sul Fondo di garanzia, ha recentemente introdotto l'opportunità che la valutazione economico-finanziaria e del merito creditizio dell'impresa venga demandata ai soggetti richiedenti, ovvero banche e intermediari finanziari, nel rispetto di limiti massimi di rischiosità dell'impresa finanziata.

Di recente il Ministero dello Sviluppo Economico ha pubblicato i dati aggiornati sul c.d. " Decreto beni strumentali" le cui richieste di finanziamento, dall'apertura dello sportello fino ad agosto, hanno raggiunto una quota 1,9 miliardi di euro.

"Dai dati raccolti tra le associate Assilea fino a giugno 2014 ,- commenta Corrado Piazzalunga Presidente dell'Associazione - si sono registrate nell'ambito della locazione finanziaria oltre 1200 domande per un ammontare complessivo di più di 400 milioni di euro."

Ma se parliamo di leasing e di innovazione per le PMI, oltre al decreto beni strumentali, non si può non ricordare che un ulteriore incentivo arriva dal recente "decreto competitività", nel quale è prevista un'agevolazione, ossia un credito d'imposta pari al 15% degli investimenti effettuati in nuovi beni strumentali, destinata agli imprenditori che rinnovano i propri strumenti produttivi nelle strutture ubicate sul territorio italiano entro il prossimo 30 giugno 2015.

"Tutti questi interventi normativi e le politiche fiscali volti al sostegno dell'economia, - conclude il presidente di Assilea – stanno riportando il leasing ad essere una leva importante per il sostegno alle imprese, nonché uno dei migliori e più convenienti prodotti a disposizione degli imprenditori per gli investimenti aziendali."

 

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