SalvaItalia salva il 55%

Nel decreto approntato dal Governo, non sono stati dimenticati gli incentivi per le ristrutturazioni e l'efficientamento. Resa strutturale e ampliata la detrazione del 36%, confermata al 31 dicembre 2012 quella del 55% per interventi di riqualificazione energetica.

06 dic 2011

Nelle pieghe della manovra  approvata dal Governo Monti, veicolata dal decreto SalvaItalia firmato oggi dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, c'è anche una miniproroga agli incentivi del 55% per la riqualificazione energetica degli edifici e la stabilizzazione di quelli per le ristrutturazioni, fissati invece al 36%; questi ultimi vengono estesi anche agli edifici non residenziali, per le zone colpite da calamità. La ben più corposa detrazione del 55% è stata invece confermata fino al 31 dicembre 2012, senza alcuna modifica normativa. Le misure erano state chieste a gran voce nei giorni scorsi da tutte le associazioni operanti nella filiera delle costruzioni.

In particolare, il riferimento alla proroga del 55% è riportato nell'art.4 del decreto, dove si legge: "Nell'articolo 1, comma 48, della legge 13 dicembre 2010, n. 220, le parole "31 dicembre 2011" sono sostituite dalle seguenti: "31 dicembre 2012". La detrazione prevista dall'articolo 16-bis comma 1, lettera h), del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, come modificato dal presente articolo, si applica alle spese effettuate a decorrere dal 1° gennaio 2013." In altre parole, il comma modifica quanto previsto dalla Legge di Stabilità 2011 (220/2010), spostando la scadenza della detrazione dal 31 dicembre di quest'anno al 31 dicembre 2012.

L'insieme degli interventi varati dal Governo ammonta a circa 20 miliardi di euro nel triennio 2012- 2014, corrispondente a una correzione lorda di oltre 30 miliardi, considerando anche gli interventi di spesa a favore della crescita, del sistema produttivo e del lavoro per oltre 10 miliardi.

Le misure a favore della crescita e delle imprese comprendono la deducibilità integrale dell'IRAP sul lavoro, incentivi alle aziende che assumono  e alla raccolta di capitale di rischio, attraverso un nuovo meccanismo denominato ACE,  per favorire la patrimonializzazione delle imprese.

Edilizia, Economia, 55%; riqualificazione energetica, decreto SalvaItalia