Shangai, al via il libero scambio

Cina, Al via il progetto pilota per un'area di libero scambio presso Pudong New Area. Nascono inizitive per favorire la commercializzazione dei prodotti di qualità del Made in Italy.

21 giu 2013

Alla fine del 2013 verrà lanciata un'area di libero scambio presso la Pudong New Area. La creazione dell'area in questione era stata indicata come uno degli obiettivi principali per il 2013 dal Sindaco di Shanghai, Yang Xiong, in occasione della prima sessione del 14° Congresso Municipale del Popolo.
Un'accelerazione a questo progetto è stata impressa a seguito della visita, nel marzo scorso, effettuata dal Premier Li Keqiang con il fine di  internazionalizzare maggiormente il mercato e favorire un'ulteriore crescita economica; il progetto è stato approvato dalle autorità locali ed è ora passato al vaglio del Consiglio di Stato.

Il progetto pilota prevede l'istituzione di una grande area di libero scambio di circa 28 Km quadrati (la dimensione di Macao).

Al suo interno, saranno semplificate le formalità doganali per l'ingresso dei beni, i quali saranno solamente registrati per tipologie e valore, senza ispezione. Già in passato Shanghai era stata oggetto della sperimentazione di progetti pilota di riforma economica, commerciale, finanziaria e logistica: proprio nella Pudong New Area, a Waigaoqiao, era stata costituita la prima zona di libero scambio in Cina.
La nuova zona di libero scambio presso la Pudong New Area comprenderà anche le zone di libero scambio esistenti (c.d. "bonded zones") del porto di Waigaoqiao, del porto con acque profonde di Yangshan e dell'aeroporto internazionale di Pudong.
Nel 2012, le citate aree di libero scambio avevano raggiunto un volume di scambi di circa 100 miliardi di dollari;  si stima che la nuova area che si verrà a creare potrà avere un impatto anche maggiore di analoghe zone presso Shenzen e Tianjing.

Del progetto potranno beneficiare le aziende che producono nella Pudong New Area, in quanto potranno produrre ed esportare verso l'estero senza pagare l'IVA, dovendo pagare l'imposta solo per i beni poi trasportati sul territorio cinese; questo potrebbe essere un incentivo a ulteriori investimenti nella Pudong New Area.

Anche le aziende di logistica potrebbero beneficiare dall'iniziativa, in quanto le merci provenienti dall'estero e sbarcate nella zona di libero scambio rimarrebbero in magazzino in esenzione IVA fino all'avvenuta vendita ed entrata nel territorio cinese.
Il progetto della nuova zona di libero scambio contribuirà inoltre alla promozione del consumo privato interno, in quanto centri commerciali duty free si svilupperanno in prossimità.

L'area di Pudong avrà un notevole sviluppo nei prossimi anni:  nel 2015 è prevista l'apertura del primo Disneyland in Cina, verrà poi inaugurato lo Shanghai Center (il più alto grattacielo della città), comincerà la produzione di aerei commerciali della azienda cinese Comao, verrà inaugurata la produzione di autoveicoli Cadillac e la New York University inaugurerà il proprio campus.

L'Italia ha già da tempo puntato sullo sviluppo dell'area di Pudong, come principale polo economico e finanziario, in primo luogo tramite la riapertura dello Shanghai Italian Center ed il costante sostegno alle sue attività in chiave strategica, onde consolidare il suo sviluppo di lungo periodo.
A questo si aggiunge il progetto di outlet, Florentia Village, che dovrebbe essere inaugurato entro il 2014 a Pudong e che dovrebbe favorire la commercializzazione dei prodotti dei più grandi marchi di qualità del Made in Italy a prezzi scontatissimi (circa 80% in meno del prezzo pieno).

L'Italia ha anche avviato una collaborazione culturale molto importante con il Museo Aurora, che verrà inaugurato nel corrente mese di giugno a Pudong.

Il 30 marzo scorso, a Shanghai, è infatti stata presentata un'intesa tra il Museo Aurora di Shanghai e la Fondazione Querini Stampalia di Venezia per lo scambio di opere tra le due strutture museali (inaugurato a Venezia il 29 maggio 2013 con la mostra di Qiu Zhi Jie), che potrà senz'altro rafforzare i legami tra l'Italia e la città di Shanghai.

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