Siac per l'anticontraffazione

La Guardia di Finanza (GdF) ha dato il via al progetto SIAC (Sistema informativo anti-contraffazione), un'iniziativa ideata e finanziata nell'ambito del Piano Operativo Nazionale "Sicurezza per lo sviluppo 2007/2013" del Ministero dell'Interno. Si tratta di una banca dati che raccoglie informazioni inerenti casistiche registrate sul territorio nazionale italiano. L'obiettivo è quello di esercitare il controllo del territorio mirando alla ricostruzione della filiera del falso, al fine di colpire le organizzazioni che gestiscono a monte i canali di importazione, i centri di produzione, di stoccaggio e di distribuzione delle merci fino alla fase finale della vendita al pubblico.

La banca dati servirà a misurare l'entità degli illeciti in materia di contraffazione, concorrenza sleale e lesione alla sicurezza e salute dei cittadini, ma soprattutto concorrerà a migliorare l'efficacia dei processi di analisi e di azione preventiva connessi al fenomeno della contraffazione .

La piattaforma, resa progressivamente operativa a partire dal mese di gennaio 2013, ingloba al suo interno un'area pubblica, contenente dati statistici riguardanti i prodotti più soggetti a contraffazione, consigli pratici per i consumatori, notizie e resoconti dell'attività operativa svolta dalla Guardia di Finanza.

Oltre a questa sezione esiste un'area dedicata alle aziende, accessibile solo alle unità operative delle forze di polizia, in cui le imprese che lo desiderino potranno creare un loro profilo da compilare con dati identificativi del loro prodotto - quanto più dettagliati possibile e completi di immagini - informazioni su prodotti falsi con relative foto, notizie ed immagini inerenti l'imballaggio utilizzato per le spedizioni di merce originale e, di contro, la documentazione riguardante confezioni di prodotti contraffatti.

Inoltre, è previsto l'inserimento di dettagli sulla filiera produttiva e distributiva, intesi come informazioni sui percorsi standard di commercializzazione del prodotto (dalla fabbrica, all'ingrosso fino alla vendita al dettaglio), con annesse indicazioni circa i Paesi di distribuzione della merce. Il tutto dovrà essere corredato da allegati propri dei prodotti, quali liberatorie, documenti di accompagnamento, diritti di proprietà intellettuale, e così via.  

Infine, è presente un'area di condivisione riservata alla pubblica amministrazione e alle forze di polizia, che include interfacce di collegamento con altre banche-dati, inclusa quella gestita dalla Direzione Generale per la Lotta alla Contraffazione - IPERICO (Intellectual Property – Elaborated Report of the Investigation on Counterfeiting). In tale sezione esiste anche uno spazio dedicato alla condivisione delle informazioni con la Commissione Europea e l'Organizzazione Mondiale delle Dogane[1].  



[1] Tutte le informazioni sono reperibili sul sito web: https://siac.gdf.it/progetto/Pagine/default.aspx. Ci siamo serviti anche del materiale fornito dai rappresentanti della Guardia di Finanza in occasione del seminario sulla lotta alla contraffazione e tutela della proprietà industriale: difendere e valorizzare l'attività di impresa, svoltosi presso la sede di Unindustria di Bologna, in data 23 ottobre 2013.

Economia, siac