Squinzi: per il terremoto vere misure d'emergenza

Il Presidente di Confindustria visita le aree dell'Emilia colpite dal sisma e chiede un intervento più incisivo del Governo. Ripartire presto e in sicurezza per evitare rischi di delocalizzazione delle imprese.

13 giu 2012

Il Presidente di Confindustria Giorgio Squinzi ha visitato Finale Emilia e le altre aree colpite dal sisma il 29 maggio scorso per confrontarsi con gli imprenditori della zona, una delle più industrializzate del paese grazie a importanti distretti come quello del biomedicale, della meccanica e dell'industria agroalimentare.

L'occasione è stata offerta dal Consiglio straordinario di Confindustria Emilia Romagna, che si è tenuto sotto una tecnostruttura, al quale hanno partecipato anche  il ministro dello Sviluppo economico Corrado Passera e il Commissario per il terremoto, Vasco Errani.

Dopo aver ricordato la determinazione con cui gli imprenditori emiliani mostrano di voler riprendere l'attività nelle fabbriche, Squinzi ha sottolineato come l'obiettivo sia quello di ripartire il più presto possibile, pur nella massima sicurezza, per evitare il rischio di delocalizzazione delle imprese. "Le aziende straniere non devono sentirsi abbandonate - ha sottolineato -. La situazione in termini di eccellenze, di risorse umane e di conoscenze così radicate sul territorio è un patrimonio di cui anche gli investitori esteri si accorgono e non penso che vogliano perdere".

"Dobbiamo rivedere il nostro modo di costruire", ha dichiarato Squinzi, ma bisognerà concordare con i tecnici "procedure pragmatiche e semplici" che consentano di mettere in sicurezza gli stabilimenti. Al Governo, Squinzi chiede invece "interventi di vera emergenza perché questa è una vera emergenza". 

Una prima risposta a caldo è arrivata dal Ministro Passera, presente all'incontro, che ha ribadito che il Governo non abbandonerà le imprese nella delicata fase di ricostruzione  e che il terremoto potrebbe offrire: "una opportunità per rafforzare la competitività di quest'area del Paese".

Edilizia, Industria varia, Economia, Confindustria, Giorgio Squinzi