Stop agli indugi sul Conto energia termico

A MCE è stata presentata l'indagine Assotermica - Cresme sul parco abitativo nazionale e sugli impianti di riscaldamento installati nelle case degli italiani. Nell'occasione, la Presidente dell'associazione Paola Ferroli ha illustrato alla stampa il position paper su efficienza energetica e fonti rinnovabili, chiedendo al Governo di avviare al più presto il Conto energia termico.

02 apr 2012

L'Area Lounge di ANIMA, a cui Assotermica è federata, ha offerto il palco per presentare in anteprima i risultati della ricerca commissionata dall'Associazione dei produttori di apparecchi e componenti termici al Cresme, con l'obiettivo di fotografare lo stato degli impianti di riscaldamento utilizzati nelle case. Uno strumento fondamentale per impostare piani per l'efficientamento energetico e la sostenibilità ambientale in ambito residenziale. incrementare l'efficienza energetica e il benessere ambientale.

La posizione di Assotermica. La presentazione dello studio ha offerto a Paola Ferroli, presidente di Assotermica, l'occasione per sottolineare l'urgenza del conto energia termico, che ancora langue in qualche cassetto ministeriale. Ferroli ha richiamato l'importanza di agire nel settore delle costruzioni al fine di ridurre il consumo energetico e promuovere l'utilizzo di energia da fonti rinnovabili. "Le tecnologie impiantistiche nazionali consentono di integrare questi due aspetti, con costi di gestione per l'utente nettamente inferiori (-20% e oltre) e valorizzando di conseguenza lo stesso patrimonio immobiliare che le ospita - ha affermato il Presidente Assotermica - Le potenzialità sono enormi se si considera che, in Italia, il parco caldaie è composto da circa 19 milioni di apparecchi, in massima parte con rendimenti molto bassi e caratterizzati da consumi particolarmente elevati e da emissioni inquinanti ingenti".  "Noi imprenditori continuiamo a fare la nostra parte - ha aggiunto - chiediamo al Governo di non attendere ulteriormente per definire con precisione le linee guida del Conto energia termico annunciato mesi fa ma non ancora messo a punto. Il mercato non perdona il ritardo, i nostri lavoratori nemmeno ma neanche tutte le famiglie italiane che potrebbero risparmiare almeno 300 euro all'anno in bolletta".

Lo studio Cresme. Le parole della Ferroli trovano conferma nei dati presentati dal Cresme, riferiti all'anno 2010. Oltre la metà (51,99) degli impianti installati prevedono una caldaia autonoma, mentre circa un quarto sono di tipo centralizzato. Il restante 25% è costituito da altri tipi di impianti fissi (tra cui pompe di calore, caminetti, termocamini, stufe) o impianti non fissi.
Le caldaie autonome sono stimate in 15,4 milioni di unità. Negli ultimi dodici anni il 70% del parco è stato rinnovato: si tratta di 10,9 milioni di impianti, 912mila dei quali nel 2009, considerando i soli immobili esistenti. Gli impianti centralizzati sono invece poco più di un milione e negli ultimi 12 anni l'installazione o la sostituzione ha interessato circa 282mila unità. Il mercato valeva, nel 2009, 19.200 caldaie, contando l'installazione o il rinnovo in immobili esistenti, con un trend flessione rispetto agli anni precedenti.
Il gas (metano, di città o in bombole) è utilizzato nel 48,9% delle abitazioni, i liquidi (GPL, gasolio, altri olii) rappresentano il 29,4%, i combustibili solidi (in massima parte legname o sue lavorazioni quali pellet e cippato) sono usati nel 14,5% delle abitazioni, mentre l'energia elettrica alimenta il 6% degli impianti domestici: sono, in questo caso, soprattutto pompe di calore, stufe, radiatori e pannelli radianti.
Lo studio evidenzia anche un costante incremento, negli ultimi dieci anni, dei condizionatori d'aria, che oggi servono 8,5 milioni di abitazioni pari al 28,7% dell'intero stock abitativo.

Autodiagnosi per l'utente. Per aiutare gli utenti a valutare l'efficienza del proprio impianto, e  i miglioramenti che si possono ottener in termini energetici, Assotermica ha aggiornato il software di autodiagnosi, disponibile sul sito dell'Associazione (www.assotermica.it). L'applicativo si rivolge a tutti coloro che sono interessati a sapere come e quanto potrebbe migliorare - in termini di prestazioni e riduzione dei consumi - il proprio impianto di riscaldamento, con opportuni interventi.

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