Il Digital Product Passport (DPP) non è più soltanto una prospettiva normativa: sta diventando uno degli strumenti destinati a cambiare il modo in cui prodotti, componenti e materiali verranno identificati, gestiti e tracciati lungo l'intero ciclo di vita. Per molte imprese della movimentazione industriale è quindi il momento di iniziare a prepararsi.
Per approfondire queste tematiche, AISEM – Associazione italiana dei sistemi di sollevamento, elevazione e movimentazione ha dedicato una sessione della recente riunione del Gruppo Carrelli Industriali agli sviluppi del Regolamento Batterie e alle prospettive legate al Digital Product Passport, coinvolgendo anche Federazione ANIE.
Quando si parla di DPP, il rischio è ridurre il concetto a un semplice QR code applicato al prodotto. In realtà il passaporto digitale rappresenta un'infrastruttura informativa molto più articolata, destinata ad accompagnare il prodotto dalla progettazione alla produzione, dall'utilizzo alla manutenzione, fino al riutilizzo e al fine vita.
Il valore aggiunto del sistema risiede nella possibilità di rendere disponibili informazioni aggiornate e verificabili lungo tutta la catena del valore, favorendo trasparenza, sostenibilità e circolarità.
Questo comporta però nuove responsabilità per le imprese, chiamate a gestire nel tempo dati tecnici, ambientali e prestazionali, assicurandone qualità, aggiornamento, interoperabilità e sicurezza.
Per molte aziende manifatturiere la sfida non sarà tanto generare il passaporto digitale, quanto costruire una vera governance del dato, coinvolgendo sistemi informativi, processi interni e fornitori.
In questo contesto il Regolamento (UE) 2023/1542 sulle batterie rappresenta uno dei primi esempi concreti di applicazione di questa nuova filosofia regolatoria.
Dal 18 febbraio 2027, le batterie industriali superiori a 2 kWh, le batterie per veicoli elettrici e quelle destinate ai mezzi di trasporto leggeri dovranno essere accompagnate dal cosiddetto Battery Passport, accessibile tramite QR code.
Il passaporto conterrà informazioni relative all'identificazione della batteria, alle sue caratteristiche tecniche, alle prestazioni, alla durabilità, alla composizione dei materiali e ad altri parametri rilevanti per l'utilizzo, la manutenzione, il riutilizzo e il riciclo. Per il settore della movimentazione industriale il tema assume una rilevanza particolare, considerato il ruolo centrale che le batterie svolgono ormai nei carrelli elevatori e nei sistemi di movimentazione elettrificati.
Nonostante il quadro normativo stia progressivamente prendendo forma, numerosi aspetti risultano ancora in fase di definizione.
Tra i temi che suscitano maggiore interesse presso le imprese vi sono:
Molti aspetti operativi dipenderanno inoltre dagli atti delegati e di esecuzione che la Commissione europea dovrà adottare nei prossimi mesi, chiamati a definire criteri di accesso ai dati, livelli di autorizzazione e responsabilità dei soggetti coinvolti.
Per molte aziende il punto cruciale sarà trovare un equilibrio tra gli obiettivi di trasparenza e circolarità promossi dall'Unione europea e la necessità di proteggere informazioni tecniche e commerciali che rappresentano un importante patrimonio competitivo.
La trasformazione digitale dell'industria non passerà soltanto attraverso nuove tecnologie o nuovi prodotti, ma sempre più attraverso la capacità di gestire e valorizzare il dato lungo l'intero ciclo di vita dei beni.
Il Digital Product Passport non rappresenta quindi soltanto un nuovo adempimento normativo, ma un cambiamento nel modo di progettare, gestire e valorizzare i prodotti. Per le imprese della movimentazione industriale prepararsi oggi significa arrivare pronte a una trasformazione che coinvolgerà processi, competenze e modelli organizzativi.
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