Finanziamenti europei:
5 errori da evitare per passare le selezioni

 

Life, un programma per la sostenibilità ambientale: l’italiana Laura Giappichelli di Easme suggerisce alle imprese le informazioni da non tralasciare e i dettagli da esplicitare.

di Laura Aldorisio

29 gennaio 2019

«Per il bando dedicato all’ambiente riceviamo circa 120 proposte annue dai paesi membri. Ne selezioniamo all’incirca 40, una su tre. Non è poco, se si paragona alla probabilità di Horizon 2020», dice Laura Giappichelli project adviser di Easme, l’agenzia esecutiva per le piccole e medie imprese della Commissione europea. Life garantisce un cofinanziamento al 55% della Ue e al 100% nel caso di un prototipo da sviluppare. Ci si può candidare come impresa singola o in cordata e non ci sono tetti massimi o minimi di finanziamento. In media i progetti sono da due milioni di euro. «L’esigenza principale del progetto Life è attuare le politiche europee in materia di clima e ambiente: cerchiamo progetti che ci aiutino a rispondere a questi obiettivi».

«Grazie a Life possiamo capire quale sia la realtà. Non si parla quindi solo di tecnologie efficienti, ma di governance & information, progetti che migliorino la proposta istituzionale».

Numero di progetti e investimenti relativi al programma per la sostenibilità ambientale Life

«Non si tratta di un fondo europeo al quale è complicato accedere. È un finanziamento alla portata di tutti per un’economia verde, circolare e più efficiente come utilizzo delle risorse. Vogliamo che ogni iniziativa diventi una realtà di lungo periodo e di lunga visione così che i benefici siano espansi: una realtà, insomma, che si trasformi in qualcosa di sostenibile», assicura la Giappichelli.

DIDA Il gap fra proposte inoltrate e progetti finanziati